Frana Villa Celiera, paura gelo e lacrime: decine di case sgomberate, 50 profughi accolti


Pescara – IL FENOMENO PERDURA E ANZI TENDE AD AMPLIARSI – LA NEVICATA HA PEGGIORATO LA SITUAZIONE – TIMORE CHE ARRIVINO GLI SCIACALLI – ALTRE CASE EVACUATE IN SERATA – La frana che da alcuni giorni interessa l’area di Villa Celiera è preoccupante, fa paura, e la situazione viene continuamente monitorata, nel timore che possa peggiorare. Ipotesi certo non azzardata. Disperate le circa cinquanta persone – molte in lacrime – che hanno sicuramente perso le loro abitazioni, 14 edifici in tutto, altri otto questa sera, visto che non potranno certo tornarci. Situazioni del genere, purtroppo si sa benissimo, comportano disagi a lungo termine e qualsiasi tipo di intervento è incerto, complesso, quasi sempre inutile sotto il profilo del recupero. Una frana è un fenomeno vasto, lento, che si “matura” nel sottosuolo attraverso gli anni, per poi manifestarsi su scale più o meno grandi.
E’ emergente e pressante il problema della vigilanza sulle abitazioni abbandonate, perché c’è la prospettiva dei vandali e degli sciacalli, che in questi casi non mancano mai. Il tragico precedente del terremoto a L’Aquila dovrebbe mettere in guardia: lì praticamente tutte le abitazioni, a migliaia, sono state depredate dai ladri, anche più e più volte.
La zona interessata dal fenomeno è molto vasta e si teme che anche altre abitazioni, dopo quelle già sgomberate, possano trovarsi in situazione di rischio. Il dissesto potrebbe riguardare, si teme, oltre al versante collinare di Villa Celiera, anche il limitrofo territorio di Civitella Casanova.
Questa mattina elicotteri della Forestale hanno ispezionato l’area dall’alto. Il movimento è in atto e potrebbe durare ancora dei giorni. Durante la notte è nevicato con successive formazioni di ghiaccio, che possono allargare le crepe e le fenditure già esistenti, larghe anche più di 10 centimetri. Le dieci case evacuate sono in piedi, ma appaiono compromesse da spaccature e lesioni vistose che le rendono inagibili.
In serata il presidente D’Alfonso ha fatto sapere ad alcuni mass media di aver compiuto con il sindaco Oreste Di Lorenzo (foto) nella zona un sopralluogo in elicottero e poi a piedi. E’ sua intenzione occuparsi subito del problema e richiedere la presenza del capo della protezione civile Gabrielli.


31 Gennaio 2015

Categoria : Cronaca
del.icio.us    Facebook    Google Bookmark    Linkedin    Segnalo    Sphinn    Technorati    Wikio    Twitter    MySpace    Live    Stampa Articolo    Invia Articolo   




Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Utente

Articoli Correlati

    Nessun articolo correlato.