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“Buon anno a L’Aquila bella me…”

31 dicembre 2009 @ 12:50 Categoria: Dai Lettori

[1]L’Aquila – (di Paolo Vecchioli) – L’Aquila Reale,non quella con la testa e la coda bianca dei cartoons nippo/americani,tornerà a volare in alto perché simbolo di un Popolo tenace e tradizionale mai immemore della sua storia e nonostante tutto,le Cassandre maliziose e strumentali ed i gufi sinistri,i nani e le ballerine.
Buon anno Aquilani ,nonostante chi non si fidava in chiave campagna elettorale,avremo la proroga del pagamento delle tasse e tributi e come già anticipatoci per tempo e scontato logicamente.
Però adesso,archiviata la “ sfiducia elettorale”,Cialente, Pezzopane, Lolli, Mantini e la già seconda carica dello Stato Marini da S.Pio delle Camere ed eletto a Montesilvano,insieme a tutti gli altri rappresentanti politici e consiglieri regionali eletti in Città, ( ma ce ne sono ? ),si potrebbero occupare di Sulmona ed Avezzano che pare facciano a gomitate per l’assegnazione ( ancora ? ) della sede della “Scuola Superiore della Magistratura” un in fieri per essere destinata alla Città sede della Corte di Appello e,quindi,mandata a puttane dal sinistro governo di Prodi nella frenesia di riformare la riforma Castelli in ossequio alle toghe che , tutti , li teneva, more solito, per le palle ( solo i senso figurato- sic. ) .
In vista delle imminenti amministrative qualche politicante ut supra pentito della stupida inerzia pregressa sul punto potrebbe,come per gli esami di riparazione di un tempo,provare a guadagnarsi gli emolumenti lauti e puntuali che Pantalone gli destina distraendoli dalle tasse pagate dal Popolo e,nel caso di specie,finalizzate anche a difendere almeno a far tempo dal 2010 la dignità de’L’Aquila !
Abbiamo avuto solo dai sinistri l’avvento a L’Aquila di “padre Franceschini”,già caduto da cavallo/ segreteria del PD sulla strada di Damasco,che ha recita il “mea culpa”da baciapile DC,battendosi il petto insieme a Lolli & C.,benedicente Rosy Bindi,per finalmente comprendere che l’ex Polo Elettronico,per anni cavallo di battaglia dei catto/comunisti e sindacalisti della triplice,riciclatisi nel PD ed unici a non aver perso il posto di lavoro anzi,poteva e doveva essere riconvertito per le piccole imprese,l’artigianato,il commercio e le realtà economiche della filiera delle zone interne.
Se non fosse che con quella faccia da pretino furbetto,accolto ecumenicamente dai quadri PD già funzionari di partito ed oggi esponenti dello stesso PD anche se mai lavoratori ……del Polo Elettronico,quindi immuni da cassintegrazione e disoccupazione,evidentemente anch’essi folgorati sulla strada di Damasco/L’Aquila e convertiti al “postindustriale” ma solo dopo che Pantalone ha pagato i danni da loro prodotti in anni di operaismo di classe e di regime cui,maliziosamente, si cerca di porre rimedio con una specie di un “risarcimento…” anche se molto parziale per i danni che una politica economica sinistra di nome e di fatto ha prodotto a L’Aquila e nelle zone interne causando la sistematica distruzione del tessuto organico,sociale e produttivo di riferimento di esse zone interne sacrificato sull’altare dell’industrializzazione pseudo modernista/marxista del controllo dei voti e delle piazze attraverso gli anabolizzanti di una occupazione pagata dallo Stato,tanto gli Aquilani…….sono buoni !
Io invece sono incazzato e malizioso e ho l’impressione della “sola consociativa”,non ritengo quantitativamente e qualitativamente coerente ciò che Franceschini e Lolli & C. ci propinano perchè tra le righe leggo: “…rielezione della Pezzopane altrimenti …..e/o niente polpette avvelenate a Cialente ……sempre altrimeni….”,mentre gli impotenti e circoncisi destri governano senza neanche capire come .
Chi ci governa non spiega perchè a L’aquila le banche ex locali e nazionali ma sempre rapaci di facilitazioni per acquisire mercato per le razzie dell’economia produttiva del territorio e girarne i frutti ai cartelli del credito ( leggasi una per tutte Carispaq – Bper in Emilia Romagna),non siano sottoposte ad alcun controllo politico.
Le stesse banche costrette ope legis a sospendere i pagamenti dei ratei dei mutui per il terremoto,ci fanno pagare comunque gli interessi per lo stesso periodo di sospensione delle mutualità in perfetto stile usuraio mai organico al sociale e silenti sinistri,destri,sindacati,chiesa,benpensanti e Cassandre di complemento con media ( TV) appagate e pagate solo per criticare l’emergenza in atto.
Le iene e gli avvoltoi e gli usurai,terminali nella cosidetta catena alimentare,davanti a quello che resta di una Città ancora bella ma ricca solo della sua Storia e Tradizione,sono la soluzione finale dopo la malapolitica consociativa. senza etica e morale che perseguie il denaro e gli utili come i suoi padroni
Speriamo che almeno gli otto milioni di “padre Franceschini & C.” i sinistri non li rivogliono se, nonostante tutto,non vincono le prossime elezioni di marzo 2010 ,anche perché,loro non lo dicono,ma trattasi sempre di soldi di Pantalone, cioè di contributi dei cittadini allo Stato e,quindi,al PD.
Anche questa rischia di essere altra Storia però ….. Auguri !
(Nella foto un’aquila reale)


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