Attenti all’onda bollente di squallore


L’onda bollente davvero pericolosa non è quella per la quale hanno sconodato Dante e il Flegetonte (che fra qualche giorno si spegnerà), ma quella dello squallore senza decoro: le storie da letamaio dei ricatti ai politici, a suon di foto più o meno truccate e di minacce più o meno velate.
E’ vero che non si può ricattare chi non ha scheletri nell’armadio, come è ancora più vero, però, che siamo decaduti a livelli un tempo non consueti da queste parti. Le minacce e i proiettili in busta a persone munite di cariche importanti sono sempre state normali. Piuttosto ci sarebbe da chiedersi come mai una busta con dentro un proiettile possa tranquillamente viaggiare e arrivare al destinatario. Possibile che nessuno se ne accorga? E’ la prova che non esiste il benché minimo controllo.
I ricatti con le foto e le allusioni, i filmetti sulle storie d’amore e sulle relazioni eccepibili, sono a quanto pare l’ultima novità di questa estate. L’argomento del gossip e dei pettegolezzi. Sui social impazzano. E finiscono anche sui giornali. Dai proiettili alle bombe mediatiche. Una caduta senza freno, una desolazione da piangere. Non meritavamo tanto squallore. C’ può essere uno stile, uno spessore, anche nelle situazioni meno piacevoli. A noi abruzzesi è toccato il peggio. Evidentemente, non siamo bravi neppure nell’arte di sguazzare nella melma. Sembriamo pesci arenati che si dibattono nei liquami.



05 Luglio 2015

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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