Piromani e semplici turisti


Ofena – Scrive Dino Rossi del Cospa: “Come si può chiamare piromani dei semplici turisti?
È vero, un po’ di colpe le avranno pure questi “poveri ignoranti” per l’incendio sviluppatosi a Campo Imperatore, ma ce ne sono tantissime da attribuire ai mega politici che ci amministrano in campo nazionale, regionale e comunale. Intanto con lo smembramento del Corpo Forestale dello Stato, il servizio antiincendio è stato un vero e proprio caos per tutta l’Italia. Uno dei primi responsabili è Matteo Renzi e sarebbe da iscrivere nel registro degli indagati, a seguire i Dirigenti del Parco Gran Sasso Laga, i quali hanno dimostrato di non avere a conoscenza della precarietà del territorio da loro amministrato dovuto all’eccesso siccità. Basti pensare che sono più di sei mesi non ci registrano precipitazioni a Campo imperatore e questo avrebbe dovuto far riflettere un po’ tutti sulla pericolosità. Pensate che per un evento del genere ci sono “tavoli tecnici”, si fa per dire tecnico, perché di tecnici non si intravede neppure l’ombra, tanto è vero ci assale una forte curiosità di leggere il verbale dei presunti tecnici intervenuti. Per tutti questi anni il Parco Gran Sasso, si è preoccupato dell’aria adibita a parcheggio a tutela del manto erboso, infischiandosene altamente di individuare un’aria picnic adeguata con le dovute prevenzioni. Campo imperatore è molto ventilato e ci vuole poco da una piccola favilla innescare un incendio come è accaduto, quindi un’auto cisterna ponta era il minimo a cui pensare. Le colpe del disastro ambientale verificatosi a Campo Imperatore vanno ricercate ovunque a 360° e non basta puntare il dito su persone invitate alla rassegna ovina.
Si confida in una oculata ed attenta valutazione della magistratura aquilana al fine di far pagare il giusto a chiunque abbia contribuito al disastro ambientale finito in campo nazionale per l’ennesima volta dopo la neve, facciamo ridere di noi il mondo intero per una politica lontana dal nostro territorio e dalle esigenze del cittadino


07 Agosto 2017

Categoria : Dai Lettori
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Commenti
francoaq

7 agosto 2017
19:00

Gentile signor Dino Rossi, tutto quel che scrive e’ condivisibile al 99/100. Manca la totalita’ perche’ aldila’ dell’incapacita’ di chi dovrebbe decidere, organizzare, vietare, resta il fatto che chi ha provocato le fiamme e’ un imbecille, come pure quelli che vedendo un barbecue acceso in un contesto simile, come da lei esattamente descritto, invece di redarguire l’imbecille di cui sopra si sono attivati solo per….partecipare all’arrostata. Un discorso a parte merita la regione, piena di gente che si gonfia per le belle parole dell’UNESCO sulle faggete e non e’ in grado di concepire nulla per evitare disastri del genere. E poi lei accennava alle decisioni che prendera’ la Magistratura. Che significa pagare il giusto per il disastro ambientale? Non c’e'nulla che possa risarcire la natura e la gente per la distruzione di un patrimonio che non e’nato in un giorno ma in secoli.

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