La lunga Luna buia e gli splendori marziani


Chi vive oggi non vedrà mai più la Luna buia nel cielo per tanto tempo, e e per la prima volta ha osservato Marte e il suo splendore rossastro da un diverso punto di vista psicologico: da pochi giorni sappiamo che lassù c’è acqua liquida in grandi laghi sotterranei. Una premessa solida per ogni forma di vita.
La notte dell’eclissi ha donato più di quanto avesse promesso. Più di un’ora e mezza di Luna occultata, mentre a breve distanza spuntava un pianeta Marte gigantesco sfolgorante come non mai, vivido e rosso arancione. Per puro caso l’eclisse ha coinciso con la minima distanza di Marte dal Sole e con la sua esatta opposizione, otticamente vicino alla Luna. Coincidenze irripetibili, effetti ottici e illusioni prospettiche. Un gioco di casualità e meraviglia.

L’eclisse in sé e per sé non è certo spettacolo eccezionale, ma stavolta lo è stato. La Luna è apparsa rossastra per i soliti fenomeni ottici , ma poi è rimasta per un’ora e mezza nel cielo, come un’arancia al buio, visibile grazie al residuo di luce . Una presenza insolita e inquietante, da film di fantascienza. Comunque qualcosa che nessuno di noi vedrà mai più. La natura è sempre il più grande dei registi.
Chi ha seguito lo spettacolo dal buio, dalle montagne o dalla riva del mare non illuminata ha qualcosa da ricordare.
Una interessante curiosità scientifica: l’immagine della Luna in eclisse che abbiamo ammirato impiegava un secondo e mezzo circa a raggiungere i nostri occhi, quella di Marte ben venti minuti. Una vistosa a prova della inesistenza della contemporaneità…


28 Luglio 2018

Categoria : Scienze
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