Nuova Pescara, bel dono a chi verrà


La legislatura che, piaccia o non piaccia, si esaurisce con il nome di Luciano D’Alfonso come firma storica, lascia un bel dono agli abruzzesi della costa di domani. Ci auguriamo che la futura aggregazione da 200.000 abitanti abbia un bel nome, come Azzurra o Futura, magari, ma tutti sappiamo benissimo che metterla in piedi davvero non sarà un lavoro facile. Nuova Pescara
sarà un’impresa erculea.
Emanare una legge regionale è un momento di partenza, ma attuarla sarà un difficile cammino.
Il passato non consente di nutrire molta fiducia nella politica. Credere che possa cambiare con la bacchetta magica sarebbe ingenuo. Semplicemente cancellare due realtà (Montesilvano e Spoltore) dalle carte geografiche risulterà ardimentoso.
La politica che redita questo complicato adempimento dovrà essere lungimirante, scevra da campanilismi e localismi, capace sul piano organizzativo e concreto. Riuscire a produrre un risultato davvero utile, conveniente per l’Abruzzo, sarà l’impegno più oneroso, diciamo pure smisurato. E’ retorica, ma va detto: ai posteri l’ardua sentenza. O patata bollente, senza retorica.

PENSIERINO – E’ la sera dell’11 agosto, guarderemo il cielo a nord est, come sempre. In cerca di stelle cadenti. Che come sempre difficilmente vedremo. Gli ultimi frammenti di una lontana infanzia dello spirito. Si è fortunati se si riesce a rimanere fanciulli, almeno in questa notte.



11 Agosto 2018

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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