Lettere – Calcio e farsa


L’Aquila – Scrive Franco Taccia: “Ci sarebbe da scrivere un libro sulle vicende del calcio “Aquilano”, diciamo dal “60 ad oggi. Un libro con poche pagine belle, molte di piu` quelle tristi ma con la stragrande maggioranza di pagine vergognose. Per brevita` possiamo dire che per colmo di beffa proprio nei momenti in cui sembrava si stesse riaccendendo la luce in realta` si creavano i presupposti per far piombare tutto nel baratro. Il massimo dello sfascio e’ storia recente; piu’ che storia farsa. Con un’ampia gamma di soggetti il cui unico scopo e` stato quello, salvo rarissime eccezioni, di cercare visibilita’, atteggiandosi a salvatori della patria, peraltro sprovvisti sia di un minimo di competenza che di buon senso e mai interessati prima d’ora all’ars pedatoria. Non e’ mancato il classico lavaggio delle mani, che sempre lorde resteranno, e “lo spago” che molti media hanno dato a queste persone. Ora il cerchio s’e` quasi chiuso. Quasi, soltanto perche’ per rendere lo spettacolo completo manca solo una interrogazione parlamentate, ma non e` detto che non ci sia chi ci ha gia` pensato. Per finire, l’ultima considerazione Sono anni, anni, anni ed anni che si sente parlare e scrivere di “talenti”, di giovani fenomeni ambiti anche all’estero. Bene, quale migliore occasione, se ci sara’ la forza per ripartire dal “seminterrato”, per vederli all’opera? Ma, nel caso, solo e soltanto ragazzi di casa nostra, Marsica e valle Peligna comprese, visto che tra le poche annate felici brillano quelle dei vari Oddi, Tarantelli, Di Felice, Cherubini, Ferzoco, Cerasani, Leonardis ecc ecc ecc ecc, scusandomi se ho omesso qualche nome ma solo per motivi di spazio.


01 Settembre 2018

Categoria : Dai Lettori
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