F. Piacente (Pd) : “Il grande bluff delle primarie a cinque stelle”


L’Aquila – (F.C.). “Quando ai primi di agosto furono annullate, senza spiegazioni plausibili, le Regionarie, con la conseguente esclusione del candidato Pietro Smargiassi, l’opinione pubblica abruzzese fu attraversata da un forte dubbio: che fine ha fatto il movimento che predicava trasparenza e partecipazione? A questa domanda ieri l’Abruzzo ha avuto la sua risposta: l’elezione a candidata Presidente della Regione di Sara Marcozzi, gia’ sconfitta nel 2014, votata da qualche centinaio di iscritti sulla piattaforma Rousseau. Un risultato – scrive il segretario provinciale del Pd dell’Aquila Piacente – raggiunto grazie al passo indietro di altri importanti esponenti del suo partito che, secondo autorevoli fonti giornalistiche, avrebbero optato per futuri importanti incarichi di potere. Se fossero stati altri partiti a fare una cosa del genere gli esponenti 5stelle avrebbero gridato allo scandalo e organizzato i compianti meetup per protestare. Insomma, la leggenda dell’ ‘uno vale uno’ con cui hanno preso in giro l’Italia, cade miseramente in virtu’ di una trattativa da manuale Cencelli degna della Prima Repubblica. Siamo di fronte ad uno dei piu’ grandi bluff della storia repubblicana, perfettamente in linea con quanto sta accadendo al Governo del Paese. Tutti coloro che hanno riposto fiducia in un movimento politico che voleva fare della trasparenza e della democrazia partecipativa il suo cavallo di battaglia, oggi – prosegue Piacente – prendono coscienza del vuoto e dell’inganno di quelle promesse. E’ evidente come, dal decreto dignita’, che lascia a casa giovani lavoratori, alla mancata chiusura dell’Ilva, dalla vicenda dei 49 milioni della Lega alla vana promessa del reddito di cittadinanza, il Movimento 5stelle tradisce tutte le basi fondanti della sua retorica politica. In Abruzzo ha fatto di piu’: ha dimostrato come le Regionarie siano state solo uno strumento di finta democrazia per una evidente spartizione di poltrone ritendendo, a torto, che gli abruzzesi non si sarebbero accorti del grande inganno”, conclude il segretario Pd.


14 Settembre 2018

Categoria : Politica
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Commenti
francoaq

14 settembre 2018
15:57

Politicamente il PD e’ riuscito a perdere piu’ di quanto ci fosse da perdere e lo dicono i “tonfi” che rimedia da anni, tuttavia tocca dare atto che i suoi rappresentanti la prendono con filosofia, anzi con senso dello humour. Perche’ con il partito che fa acqua da tutte le parti, non riuscendo ad escogitare nulla per ri/conquistare la fiducia degli elettori non si trova di meglio che gridare al lupo al lupo sviscerando i problemi degli altri. Ho smesso di votarli da un pezzo e vedo che ho aspettato anche troppo!

francoaq

14 settembre 2018
17:08

E sempre a proposito del guardare in casa d’altri, della trovata delle primarie del PD, grazie alla quale la gente abituata a vedere all’opera Berlinguer s’e’ ritrovata un certo Renzi, non ne parliamo? Veramente un’operazione brillante, simile a quella del “cavallo di troia”, con la differenza che questa volta agli “invasori” e’ stato fornito anche il cavallo e le chiavi di casa proprio da chi doveva
tenerli alla larga.

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