Sanita’: sindaco Casini, potenziare strutture d’eccellenza


Sulmona – “Non tornare indietro, ma potenziare le strutture di eccellenza nel settore sanitario come volano di sviluppo e garanzia di servizi sanitari di qualita’ complementari a quelli pubblici. Questo territorio non puo’ permettersi la perdita di ulteriori posti di lavoro, ma deve rilanciare”. E’ quanto afferma il sindaco di Sulmona Annamaria Casini che interviene nella questione della Casa di cura sulmonese San Raffaele. “Il San Raffaele, che rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello regionale e nazionale nell’ambito della ricerca e dell’assistenza riabilitativa, opera tutt’oggi nell’ambito del cod.56 (riabilitazione intensiva) e rappresenta l’Unita’ Spinale di riferimento dell’intera regione Abruzzo. Oggi paradossalmente rischia il depotenziamento dei servizi con gravi conseguenze sia per il complessivo sistema sanitario locale che per il livello occupazionale del territorio. E’ questo l’ultimo atto di un copione ormai noto” continua il sindaco Annamaria Casini “si assiste a un progressivo disequilibrio dei servizi sanitari e delle conseguenti risorse economiche a vantaggio di quello o di quell’altro territorio, ma sempre a sfavore dell’area peligna. Un governo regionale lungimirante dovrebbe saper cogliere l’opportunita’ di candidare la Valle Peligna come area di riferimento regionale nell’ambito dell’assistenza post-acuzie, in quanto gia’ opera in questo territorio una realta’ quale la clinica San Raffaele, privato accreditato del tutto ‘complementare’ alla sanita’ pubblica. Un investimento in un settore sanitario all’interno di un territorio martoriato non deve, pertanto, essere visto meramente come un costo aggiuntivo da sopportare ma come leva di sviluppo socio-economico, che porterebbe sicuramente ricadute positive capaci di incidere su disoccupazione e spopolamento. E’ per questo” conclude il sindaco “che faccio appello al governo regionale, affinche’ abbia il coraggio di operare, con un atto di responsabilita’ verso questo territorio, per potenziare l’attivita’ di questa struttura sanitaria, proprio negli ambiti in cui il San Raffaele rappresenta un’eccellenza e possiede professionisti e know-how di riconosciuto livello che non possiamo rischiare di disperdere. Mi riferisco proprio alla riabilitazione intensiva (cod.56), all’alta specialita’ riabilitativa (cod.75) e alla ricerca come ulteriore area di sviluppo”.


22 Gennaio 2019

Categoria : Politica
del.icio.us    Facebook    Google Bookmark    Linkedin    Segnalo    Sphinn    Technorati    Wikio    Twitter    MySpace    Live    Stampa Articolo    Invia Articolo   




Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Utente

Articoli Correlati

    Nessun articolo correlato.