L’Aquila, centro storico commerciale


Che ideona quella lanciata su un giornale dai commercianti del centro aquilano: fare del cuore della città, per quel poco che torna a battere, un centro commerciale naturale pulito, arredato, accogliente, illuminato ad arte, attraente per la gente. Non costerebbe molto, basterebbe che il Comune lo tenesse a posto e bene con accortezza e attenzione. Insomma, come in una città civile, gradevole da vivere, tipo Bolzano, Spoleto, o tantissime altre città italiane. Magari studiando qualche misura di incentivazione per i commercianti.
E’ la scoperta dell’acqua calda e l’idea risale ad almeno 30 anni fa, quando furono proprio alcuni commercianti e la solita sciatta e grossolana amministrazione comunale a farla naufragare prima ancora che divenisse concreta. Semplicemente, grazie alle solite forze oscure e alle cupole, non si mosse una paglia. Ma si mossero i potenti e favoriti centri commerciali che dominano e dominarono la città.

PENSIERINO – Fu il sindaco Lombardi a parlare senza remore di cupole a L’Aquila. Non intendeva quella di San Bernardino o delle Anime Sante.



26 Aprile 2019

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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