I tunnel di Toninelli e Gelmini


Se si volesse definire il ministro delle infrastrutture Toninelli, si potrebbe dire: è colui che vide il traforo del Brennero (che non esisteva e non esiste), ma non vede il traforo del Gran Sasso, che sta per essere chiuso in faccia agli automobilisti. I tunnel debbono essere un tormentone per alcuni politici: più celebre di Toninelli, l’ex ministra Gelmini, che addirittura vide un tunnel lungo 800 km da Ginevra al Gran Sasso, secondo lei e la sua ammirevole cultura scientifica, necessario per far transitare i neutrini.
Affermazioni e prove di preparazione e affidabilità da parte di politici italiani di vari momenti, epoche e partiti.
Ma non dobbiamo prendercela con qualcuno né tanto meno con il fato, con il quale se la prendevano i Greci. Dobbiamo ringraziare solo noi stessi, popolo italiano, che quei signori li ha votati e stravotati.
Chi è causa del suo male – pardon, tunnel – pianga se stesso.

PENSIERINO – Nessuno, 40 anni fa, dovendo andare a Teramo o da Teramo a L’Aquila e Roma, si strappava i capelli: prendeva l’autobus o viaggiava in auto per ore ed ore. I tempi erano quelli. Oggi temiamo di perdere tempo, viviamo di celerità e di connessioni rapide. Ma viviamo anche da nevrotici folli e lisi.



12 Maggio 2019

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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