Ora basta con lo scandalo delle scuole


Oggi due segnali forti sullo scandalo delle scuole aquilane non ricostruite e comunque ancora ospitate nei MUSP provvisori. Il segnale con la S maiuscola proviene nientemeno che da Mattarella, che con eleganza ferma e chiarissima ha detto che la scuola non può vivere nella precarietà. Edifici non ricostruiti, sedi rimediate, addirittura mancanza di certezze sugli indici di vulnerabilità sismica: è la fotografia della situazione aquilana. Dopo 10 anni. Ne sono colpevoli tutti.
Il secondo segnale, molto meno rassicurante, proviene dal premier Conte che secondo fonti di seconda mano terrebbe per sé la delega alla ricostruzione.
Forse non efficiente nella comunicazione, Conte non ha saputo far trapelare correttamente la notizia, che è ovviamente è trapelata lo stesso. Ormai da governanti così squinternati dobbiamo aspettarci il peggio…
Le due notizie potrebbero ridare speranza, se vivessimo in un paese capace di ridestarsi quando il capo dello Stato parla. Speriamo che qualcosa accada. Ormai siamo attaccati solo a speranze flebili e lise.

PENSIERINO – Ci sarebbe da aver paura quando occorre che sia il capo dello Stato quasi ad imporre la ricostruzione delle scuole dopo 10 anni. Non abbiamo paura, ormai, perché siamo abituati a vivere nel fondo del barile.



16 Settembre 2019

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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