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PD, domani battaglia in aula

31 maggio 2010 @ 17:29 Categoria: Politica

L’Aquila – Domani in consiglio regionale il PD sarebbe intenzionato a sferrare un’offensiva politica contro la giunta Chiodi, incentrata almeno su due argomenti principali: la sanità e l’incubo tasse sul createre sismico. Secondo notizie frammentarie (PD avrebbe tenuto oggi una conferenza stampa oggi a L’Aquila, con l’intero stato maggiore politico e la segreteria regionale, ma non se n’è avuta comunicazione) la forza democrat avrebbe deciso di complicare la vita (finalmente, l’opposizione non si fa sentire spesso in Abruzzo…) al PdL , accusato di aver deciso tutto a Roma sulla sanità abruzzese. Lolli, di Pangrazio, Lusi, Stefania Pezzopane e altri esponenti di minoranza ritengono che tutto sia stato deciso senza concertazione e consultazioni sufficienti, dal taglio dei posti letto (un migliaio e tutti a carico degli ospedali pubblici) alla riconversione dei presidi ospedalieri minori. Su questo argomento, sono divenuti ormai proverbiali i siparietti del tipo “si chiude, non non si chiude” riferiti a questo o quell’ospedale, nei vari centri in cui tutti sono con i fucili spianati a difesa dei loro nosocomi.
Quanto al S.Salvatore dell’Aquila, è diventato un caso clinico a se stante: gli verrebbero sottratti fondi come si preleva denaro da un bancomat, persino i soldi pagati dalle assicurazioni per i danni del terremoto. Una situazione che ha dell’assurdo e anche del ridicolo, se non prevalesse il drammatico. Se ne accorge persino il PD, viene riferito da alcune fonti che sarebbero state ammesse ad assistere alle esternazioni di un giovane dirigente, Silvio Paolucci. Secondo Stefania Pezzopane, infine, la storia delle tasse che verrebbero sospese ancora, ma non per tutti (i cittadini aquilani evidentemente sfuggono ai principi costituzionali, e va ricordato che in questo paese tutti sono uguali di fronte alla legge), è da rigettare e bisogna pretendere che gli abruzzesi terremotati siano trattati nello stesso modo in cui furono trattati umbri e marchgiani terremotati. Disparità e discriminazioni non saranno accettate e sarà battaglia. Si comincia domani all’Emiciclo regionale. O no?


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