Comune: ricostruzione? Tutti fuggono
L’Aquila- Consiglio comunale sciolto per mancanza del numero legale. Di fronte all’argomento più importante in questo momento, la politica ha preferito squagliarsi e dissolversi, anzichè mostrare alla città le proprie intenzioni. In apertura dei lavori è stata messa ai voti una proposta del consigliere Luigi D’Eramo (La Destra) per l’inversione dell’ordine del giorno, in particolare finalizzata alla discussione, come primo punto, della proposta di deliberazione relativa all’individuazione di 10 punti strategici per la ricostruzione del centro storico dell’Aquila e delle frazioni. Al momento della votazione l’opposizione di centro destra ha abbandonato l’aula. Sono risultati presenti 18 consiglieri e la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale. Evidentemente neppure la maggioranza era sufficientemente presente in aula.
Commenti
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Edward Burman




















19 luglio 2010
17:22
Ulteriore conferma, indipendentemente dalle allocazioni politiche, che a L’Aquila bisogna fare piazza pulita fatte salve pochissime eccezioni.
La cosa comica, anche se di comico c’è ben poco, è che ogni tanto si alza qualcuno di questi signori e dice che bisogna rinnovare.
Ripeto l’invito gia’ fatto piu’ volte. Tutti sull’aereo con la destinazione piu’ lontana (tanto c’ è la pista di Preturo) e con biglietto di sola andata.
19 luglio 2010
21:56
A parte i toni, é difficile essere in disaccordo con quanto scrive Taccia.
Mi pare inqualificabile che dei rappresentanti eletti per governare abdichino alla loro principale funzione senza avere il coraggio e l’onestà intellettuale di lasciare il proprio posto, consentendo almeno che altri possano dare suggerimenti e fare proposte per superare questi gravi momenti della città.
Una bella manifestazione per chiedere elezioni anticipate? o almeno le dimissioni dei consiglieri assenti ingiustificati? È troppo? nessuno protesta?
Giuseppe Cacasenno