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Scosse incessanti, convocata p.civile

31 agosto 2010 @ 16:32 Categoria: Cronaca

[1]L’Aquila – RIUNITO ANCHE COMITATO SICUREZZA – Il Commissario delegato per la ricostruzione Gianni Chiodi, ha presieduto oggi pomeriggio una riunione con i responsabili della protezione civile regionale avente lo scopo “di conoscere, nei dettagli, la situazione sismica che sta interessando alcuni comuni dell’Alto Aterno e del Reatino”, dice una nota. Chiodi ha precisato che la protezione civile è stata attivata “allo scopo di fornire la massima assistenza alla popolazione interessata e di soddisfare le eventuali richieste che dovessero provenire dai sindaci dei comuni ricadenti nel territorio (Montereale, Campotosto, Capitignano, Cagnano Amiterno)”. La sala operativa della protezione civile regionale, che risponde ai numeri verde 800 861018 e 800 860146 è in costante collegamento con i vigili del fuoco e il corpo forestale dello stato. Stamani, tre squadre di tecnici della SGE sono stati inviati sul posto per effettuare le verifiche di stabilità sugli edifici strategici, mentre quattro squadre di volontari sono tuttora impegnate in una operazione di assistenza alla popolazione che per ora è limitata al rilevamento dei loro bisogni. Chiodi ha inoltre incaricato la protezione civile di prendere contatti con tutti i sindaci dei Comuni dell’alta valle dell’Aterno.
In prefettura alle 16,30 si è riunito il comitato di sicurezza, con il prefetto Iurato, sindaci e altri componenti. Presente anche il sindaco Cialente. Si attende una comunicazione sulle decisioni.
L’attività sismica è stata, fino a questo momento (ore 17,15) particolarmente intensa con una scossa di magnitudine locale 3,6, che ha impressionato la popolazione e fatto tornare la paura, che risulta la più forte del mese. In agosto ci sono state 16 scosse con magnitudine locale vicina o superiore al 2 Richter, cioè fenomeni avvertibili, ma le scosse strumentali sono state un gran numero. AXltri fenomeni sismici hanno interessato quasi senza sosta il Gran Sasso parte nord, i Monti della Laga e la bassa valle dell’Aterno, un’area che “riposava” da almeno due mesi. Nel Monterealese, a parere di molti zona maggiormente a rischio, si sono avuti varie zone epicentrali, molto vicine tra loro: segno, dice qualche esperto, di attività silsmica di microfaglie. Potrebbero influenzare le faglie maggiori. Ed è questo che preoccupa. I comuni coinvolti non hanno piani di evacuazione e zone di concentramento attrezzate, tranne, come sostiene il sindaco, Capitignano. L’Aquila non ha un piano attuabile: se ne approvò uno sei anni fa, ma scomparve e nessuno ne ha sentito più parlare. Qualcosa che potrebbe anche interessare la Procura: chi ha insabbiato e occultato? Va bene che quel piano prevedeva un concentramento anche in piazza Duomo, cioè un’enormità, solo se si pensa a possibili crolli e quindi al blocco totale della piazza per via delle stradine che vi affluiscono, se rimanessero ostruite. Come è avvenuto…


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