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1 dicembre 2012 @ 17:27 Categoria: Cronaca

[1]Chieti – (intervista di Stefano Leone) – DI GIUSEPPANTONIO E LE INFRASTRUTTURE DIMENTICATE – Completamento della Fondo Valle Sangro e terza Corsia sull’autostrada A/14. Il Presidente della Provincia nonché vice Presidente nazionale dell’Unione Province Italiane Enrico Di Giuseppantonio ha chiesto all’UPI, nell’ambito della Conferenza nazionale unificata indetta dal Ministero dell’Infrastrutture in programma il 4 dicembre prossimo, di inserire nel Piano Infrastrutture Strategiche due importanti opere per il territorio della provincia di Chieti e per l’intera regione: il completamento della Strada statale 652 Fondo Valle Sangro tra Quadri e S. Angelo del Pesco e la realizzazione della terza corsia sull’autostrada A/14 nel tratto che va da Pedaso a Vasto Sud.
“Incredibilmente queste due opere non sono ricomprese nel Piano delle infrastrutture strategiche – dice il Presidente Di Giuseppantonio – eppure si tratta di direttrici, l’una lungo la costa, l’altra nella zone interne, che assumono una rilevanza fondamentale soprattutto nello sviluppo economico e turistico. La delegazione dell’UPI guidata dal Presidente Antonio Saitta e che partecipa a pieno titolo ai lavori della Conferenza Unificata, dietro mia sollecitazione, premerà perché entrambe le opere possano dunque entrare nel Piano”.
- Presidente, qual è il rischio maggiore che si corre se si dovesse rimanere fuori dal piano?
“ Veda, la Fondo Valle Sangro, in particolare, è percorsa ogni giorno da un numero di mezzi pesanti che varia fra 400 e 500 e soprattutto è un’arteria fondamentale per l’apparato produttivo e industriale: senza una adeguata viabilità, che spesso comporta un aggravio dei costi e tempi di percorrenza più lunghi, rischiamo la delocalizzazione di numerose imprese a favore di quei territori che possono offrire una logistica migliore. Fra l’altro, di recente, abbiamo ottenuto la disponibilità dell’Anas a progettare l’intervento di completamento e il territorio è pronto a sollecitare il Governo affinchè vengano stanziati i circa 160 milioni di euro necessari”.
[2] [3]- Per l’altra importantissima arteria, la A/14 quali possibilità visto l’incremento del volume di traffico su una arteria che per l’Abruzzo è di fondamentale importanza?
“ Il discorso è analogo anche per la terza corsia sull’A/14 lungo il tratto abruzzese la cui realizzazione andrebbe a beneficio anche della viabilità stessa: molte delle strade comunali e provinciali, infatti, non sono più in grado di reggere elevati volumi di traffico e la terza corsia, oltre a garantire un collegamento rapido, consentirebbe di alleggerire il flusso veicolare che grava sulla cosiddetta viabilità ordinaria, con minori rischi per gli automobilisti. In particolare il tratto che va da Pescara ovest Chieti a Vasto sud è il più impervio, mancano adeguate corsie di emergenza, presenta saliscendi e tornanti pericolosi mentre la parallela Statale16 è interdetta al traffico pesante perché vi sono viadotti su cui è vietato il traffico pesante.
- Anche perché il tratto abruzzese della A/14 è un vero congiungimento fra nord e sud cosa che una tempo lo era la Statale 16 e che è impensabile possa tornare ad essere trafficabile in modo insopportabile dato l’incremento abitativo nelle zone al limitare della stessa.
“Assolutamente si. Non dimentichiamo questo dato che lei ha sottolineato; il tratto abruzzese dell’A/14 è una vera e propria cerniera fra nord e sud del Paese e non possiamo rischiare, a fronte di notevole incidenza del traffico ed in mancanza di una viabilità alternativa, il blocco della circolazione nelle due direzioni”.


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