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Caramanico diventa “lupolandia”

31 ottobre 2013 @ 17:42 Categoria: Cronaca

[1]Caramanico Terme – Negli anni Cinquanta un lupo arrivato fin dentro L’Aquila, spinto dalla fame e dalla neve, fu ucciso in città (una fucilata da una finestra) e la cosa fece scalpore. Ieri un lupo è stato investito e ucciso, sempre a L’Aquila, e sempre in città, ma la notizia non è uscita dall’ambito locale: oggi i lupi muoiono ovunque e spesso. Morte urbana. E allora bisogna pensare a loro con atteggiamento diverso, più attenzione ed esperienza. Nel cuore del Parco Nazionale della Majella, Caramanico Terme per una settimana sara’ la capitale internazionale del lupo. Il centro termale sara’, infatti, la sede del convegno conclusivo del Progetto Life Wolfnet, avviato dal 2010 e cofinanziato dalla Commissione Europea: l’International Wolf Congress. Si tratta di un meeting epocale: dopo circa 40 anni dall’emanazione delle prime leggi di tutela del Lupo in Italia, e dopo una fase storica di grandi cambiamenti ecologici nei territori non solo appenninici, ma anche di molti Paesi europei, nella quale i lupi sono tornati a colonizzare ampie aree montane e non solo, i ricercatori che da anni, in piu’ parti del mondo lavorano su questa specie si ritroveranno per discutere dei problemi comuni e delle prospettive future di studio e di gestione. Una tre giorni – dal 6 all’8 novembre – di lavoro e di confronto tecnico-scientifico sulla gestione del lupo in tutto il mondo. Sono attesi i piu’ noti ricercatori, biologi, naturalisti, veterinari, provenienti dagli Stati Uniti, dal Canada e da 10 diversi Paesi Europei. Il congresso internazionale di Caramanico sara’ preceduto da due appuntamenti preparatori: il 4 novembre, presso Badia Morronese, a Sulmona, (L’Aquila) con la riunione di tutta la partnership del Life Wolfnet e l’approvazione di un documento finale di progetto che conterra’ le linee guida per la gestione del Lupo in Appennino nei prossimi anni e che sara’ consegnato nelle mani del Ministero dell’Ambiente come contributo al prossimo Piano d’azione nazionale. Il 5 Novembre, sempre a Sulmona, saranno presenti i rappresentanti di aree protette, regioni appenniniche, del Ministero dell’Ambiente, della Salute e dell’Agricoltura, il Corpo Forestale, le Associazioni di categoria dei portatori d’interesse, per siglare insieme un patto per la conservazione del Lupo in Appennino e tracciare, per la prima volta in modo congiunto, la strategia per la coesistenza tra Lupo e Uomo in Appennino.


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