Comune, aiuti a single e bisognosi


L’Aquila – I SOSTEGNI PER INCAPIENTI SONO STATI ESTESI ANCHE A CHI HA REDDITI MOLTO BASSI – In arrivo due nuovi bonus, per categorie svantaggiate con disagio economico. Lo comunica l’assessore alle Politiche Sociali Emanuela Di Giovambattista. Il primo e’ relativo a persone sole che non abbiano compiuto i 65 anni d’eta’ e che abbiano un Isee 2013 non superiore a 3mila euro. Tra gli altri requisiti per accedere alla domanda, il bando prevede la residenza nel comune dell’Aquila da almeno sei mesi e non aver fruito di altri benefici economici nel 2014.
Il secondo bando e’ rivolto invece ai nuclei familiari, composti da almeno due persone, il cui richiedente non abbia compiuto i 65 anni d’eta’, con Isee fino a 6mila euro. Anche in questo caso i richiedenti non devono aver usufruito di altri incentivi, in particolare di quello a favore delle famiglie con minori e devono risiedere da almeno sei mesi nel comune dell’Aquila. Entrambe le domande sono scaricabili sul sito del Comune (www.comune.laquila.it nella pagina Avvisi, sezione concorsi e gare) o ritirate presso lo sportello di Segretariato Sociale in via Rocco Carabba (aperto il lunedi’, mercoledi’ e venerdi’ dalle 9.30 alle 12.30) e devono essere presentate o spedite per raccomandata entro il 19 dicembre presso l’Ufficio Protocollo del Settore Politiche Sociali sempre in via Rocco Carabba.
“Con questi due ultime azioni completiamo le misure adottate per quest’anno a favore delle persone con difficolta’ economica – commenta l’assessore Di Giovambattista -. Dopo i provvedimenti adottati per le persone con Isee zero, abbiamo esteso i benefici anche ai single con reddito basso e soprattutto alle famiglie. Quest’anno il Comune ha fatto un grande sforzo, che penso vada apprezzato, considerata la carenza di strumenti finanziari nazionali e regionali. Non disponiamo di grandi risorse, ma ci auguriamo lo stesso di donare a queste famiglie un Natale un po’ piu’ sereno”.
(Ndr) - Sono encomiabili gli sforzi del Comune nel tentativo di aiutare chi ne ha bisogno, ma forse la burocrazia dovrebbe riflettere sul proprio modo di operare: per beneficiare occorre usare moduli scaricabili on line. E’ pensabile che gente priva di reddito o a reddito bassissimo bazzichi Internet e i computer?


04 Dicembre 2014

Categoria : Cronaca
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