Zona franca: Pescara c’è, per L’Aquila mutismo imbarazzato di autorità e istituzioni


L’Aquila – “La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha ufficialmente confermato quest’oggi tutte le agevolazioni fiscali previste per la Zona Franca Urbana nelle 23 citta’ italiane ammesse al finanziamento”. La notizia e’ stata ufficializzata stamane dal senatore del Pdl Andrea Pastore. Per L’Aquila, nemmeno una parola dal PdL locale. Ancora qualche settimana e finalmente verranno emanati i decreti attuativi con l’indicazione delle linee guida che amministratori e imprenditori dovranno seguire per la compilazione delle domande e l’esame delle pratiche”. Lo ha annunciato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia dopo il colloquio telefonico con il senatore Pastore impegnato a Roma nella votazione delle Zfu. “Grazie all’impegno del senatore Pastore – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia – abbiamo istituito sin dal primo momento un rapporto privilegiato con Roma per riuscire a rilanciare il progetto della Zona Franca Urbana che la nuova amministrazione comunale ritiene fondamentale per il rilancio di una fetta importante della citta’. Parliamo di oltre 300 strade comprese tra i quartieri di San Donato e Villa Del Fuoco, passando per via Tirino e via Tiburtina, in cui vogliamo portare le imprese, vogliamo favorire la nascita di nuove attivita’ che dovranno far ripartire il motore economico della zona, garantendo a quelle nuove piccole e micro-imprese la possibilita’ di beneficiare non dell’elargizione di contributi a pioggia, ma di sgravi fiscali, sia sul versante delle imposte sui redditi, compresi Irpef, Irap e Ici, sia sul versamento dei contributi previdenziali, come Inail e Inps, per un importo complessivo pari a 4milioni 290mila euro solo per Pescara”.
Un’ottima notizia, che fa piacere a tutti coloro che tengono per un reale sviluppo dell’Abruzzo.
E’ invece pessima la notizia, che tuttavia non è tale perchè non nuova, del mutismo assoluto ad ogni livello politico e amministrativo per la zona franca promessa a L’Aquila, e successivamente svanita del tutto. Istituzioni e politici, a cominciare dai vertici della Regione, mantengono sull’argomento un silenzio che somiglia ormai dannatamente all’imbarazzo di chi deve ammettere di aver preso in giro la popolazione. La sola speranza reale di rinascita economica per L’Aquila era, infatti, la concessione della zona franca. Non se n’è fatto nulla in 10 mesi e nessuno ha il pudore di fornire spiegazioni: siamo vicini ad una importante consultazione elettorale che riguarda buona parte dell’Abruzzo. Tutto chiaro, quindi. Cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa. (Nella foto Col: Erbacce, rifiuti e macerie tra le poche strutture rimaste in piedi in centro)


09 Febbraio 2010

Categoria : Economia
del.icio.us    Facebook    Google Bookmark    Linkedin    Segnalo    Sphinn    Technorati    Wikio    Twitter    MySpace    Live    Stampa Articolo    Invia Articolo   




Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Utente

Articoli Correlati