Grandi emozioni al Liceo “A. Torlonia”: i ragazzi incantati da Dacia Maraini


Avezzano – (a cura di Flavio Colacito). Per i ragazzi del Liceo classico “A. Torlonia”, venerdì scorso ha rappresentato un grande appuntamento con la letteratura e la personalità di una scrittrice carismatica come Dacia Maraini, legatissima all’Abruzzo, attenta alle dinamiche culturali e sociali del nostro Paese. La Maraini, in conferenza stampa, assieme alla dirigente Annamaria Fracassi e ai giornalisti del Centro Domenico Ranieri e Roberto Raschiatore, in linea con il progetto di formazione sul giornalismo che coinvolge docenti e studenti, ha discusso a lungo confrontandosi con un uditorio di giovani curiosi e affascinati, confrontandosi con il loro mondo, illustrando il valore della fantasia che distingue gli uomini dai vegetali, con la sensibilità che la contraddistingue e che emerge chiaramente nell’ultimo libro scritto “La bambina e il sognatore”, omaggio alla scuola e all’attività d’insegnamento. La scrittrice ha contribuito a rendere il confronto con gli studenti immediato, privilegiando il momento dialogico rispetto all’ufficialità formale, cosa che è stata molto apprezzata dagli stessi ragazzi. Tante sono state le domande sul mondo dell’informazione e sul valore della lettura, la violenza sulle donne, i personaggi dell’ultima fatica letteraria, la correttezza e l’etica giornalistica, così come il tema della difficoltà da parte dei giovani diplomati a scegliere un percorso formativo universitario che dia soddisfazione e possibilità occupazionali, ma anche aspetti connessi all’affermazione nell’editoria, del mito del successo ad ogni costo e della percezione dello scrittore in un contesto sociale dove l’Italia è, come sottolinea la Maraini, purtroppo ultima per il tempo dedicato alla lettura. Curiosità per la scelta di aver preferito un uomo come protagonista nell’ultimo romanzo “La bambina e il sognatore”, una diversità rispetto alle precedenti pubblicazioni dove primeggiavano donne determinate e coraggiose, per far comprendere come, al di là delle diversità sessuali, siamo tutti in grado di dare il meglio quando impieghiamo passione e amore in quello che facciamo. Appare evidente l’insegnamento indiretto della scrittrice, ossia l’invito ai giovani di oggi al corretto utilizzo della propria intelligenza senza scendere a compromessi, abusi, ricatti, difendendo il valore della libertà conquistata duramente con aspre e efferate lotte nella storia recente e passata, rimendo lontani da ogni forma di sopraffazione e manipolazione delle coscienze. La Maraini ha puntualizzato come la condizione femminile sia mutata in meglio anche in Italia, ma senza dimenticare una sorta di gerarchizzazione dei ruoli di matrice patriarcale che ancora rende difficoltoso il confronto uomo-donna sul piano effettivo della parità. La mattinata è stata allietata con una performance musicale con la voce di Ermanno Piccone e le note musicali alla chitarra di Mariangela Palumbo.


30 Aprile 2017

Categoria : Cultura
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