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Fioroni: basta retorica, occorrono fatti

30 maggio 2009 @ 16:21 Categoria: Politica

fina-e-fioroni-30-mag-09L’Aquila – “Quando si parla di scuola e di università, si parla del futuro della
città. Se non si cancellano i tagli di Tremonti alla scuola, l’Ateneo
aquilano è destinato a morire”. Con quaste parole l’ex Ministro
dell’Istruzione On. Giuseppe Fioroni ha aperto la conferenza stampa di oggi nella tenda del PD. “La maggioranza continua a disegnare una strada della retoria, mentre c’è
bisogno di fatti concreti”. Secondo il leader nazionale del Pd “ciò che si
capitalizza oggi è ciò che la provincia dell’Aquila si ritroverà domani. ”
Senza il ripristino del 67 per cento del fondo di fanaziamento ordinario che
sarà tagliato il 1° gennaio, l’Aquila si ritroverà con un Ateneo che non
sarà in grado di funzionare”. Alla conferenza hanno partecipato inoltre una
rappresentanza di genitori di alunni del Liceo Scientifico “Andrea Bafile”
dell’Aquila che ha lamentato “un eloquente silenzio da parte del Governo
Centrale su destino dei loro figli e un gruppo di studenti universitari”.
Questi ultimi a sostegno di tre proposte avanzate dai Giovani Democratici che
chiedono a gran voce di rilanciare l’offerta formativa rendendo l’ateneo
aquilano un polo recettivo di grandi nomi della docenza universitaria. Per
ottenere tale obiettivo sarà necessario investire sulla ricerca
dell’ateneo e metterla a sistema con le eccellenze locali. “Azzerare i costi
(tasse universitarie, spese di alloggio, ecc. ) che gravano sugli studenti
iscritti all’Ateneo Aquilano almeno per i primi 5 anni accedemici a partire
dal prossimo anno accademicoi”. ” Propongo – ha detto Fioroni dopo aver ascoltato i
giovani – di istituire borse di studio di 10 mila euro comprensive di vitto
e alloggio per gli studenti più meritevoli che scelgono di seguire
all’Aquila i Corsi di laurea che sarannno riattivati”. “Qualche ora dopo
l’inaugurazione della scuola di Poggio Picenze” ha aggiuto Michele Fina
Segretario del Pd “abbiamo richiamato l’attenzione sulle conseguenze
negative che sarebbero derivate da una cattiva informazione. Berlusconi
inaugurava una tenda e gli organi d’informazione titolavano: “Riaprono le
scuole all’Aquila”. Ad oggi i genitori non hanno nessuna certezza sulla
riapertura a settembre. La tenda del Pd è diventata un luogo al quale i
cittadini si rivolgono per raccontare i loro problemi e cercare aiuto. Ieri
- ha detto Fina – abbiamo ricevuto l’accorato appello di un comitato di
genitori preoccupati delle condizioni delle scuole e del rischio della non
riapertura. Per questo torniamo a sollecitare l’attenzione del Governo. Ci
servono i fondi necessari per questa che è una priorità assoluta. Ripeto: la
sfida sarà persa se all’Aquila non torneranno la gran parte degli aquilani.
Oggi si stanno spingendo le famiglie ospitate sulla costa alla scelta
obbligata di immaginare il loro futuro e quello dei loro figli lì.”


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