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Abruzzo, il patto per lo sviluppo

17 gennaio 2011 @ 18:27 Categoria: Economia

[1]Pescara – “RISANARE RIFORMARE SVILUPPARE” – (Foto dalla’lto in basso: Chiodi, Castiglione, Masci, Di Dalmazio) - Un nome sintetico e chiaro: “Patto per lo sviluppo”. E’ l’accordo che la Regione Abruzzo propone alle parti sociali, datoriali e agli altri soggetti del partenariato economico e sociale, con l’obiettivo di “risanare riformare e sviluppare”. “E’ una occasione piu’ unica che rara per fare qualcosa in piu’ come sistema regione e per affrontare i prossimi dieci anni di scelte difficili”, ha commentato il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi. Il “Patto”, illustrato oggi dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, alla presenza degli assessori, [2]Alfredo Castiglione, Carlo Masci e Mauro Di Dalmazio, sara’ governato da una Consulta regionale, composta da sedici membri, rappresentanti di Province, Comuni, Comunita’ montane, Sindacati, Organizzazione di categoria, mondo della Cooperazione, Universita’, Unioncamere e camere di commercio, Sistema creditizio, e aperta anche alle forze di opposizione. La Consulta potrebbe riunirsi gia’ nella prossima settimana. Chiodi l’ha definita una “sorta di delivery unit sul modello inglese che coniuga competenza, efficacia e snellezza”. Il Patto per lo sviluppo, che muove dal principio di alleanza tra il sistema istituzionale ed il sistema territoriale, si propone di “centrare le priorita’ per promuovere e sostenere lo sviluppo economico, sociale, civile e culturale dell’Abruzzo. Una novita’ assoluta del “Patto”, collegata alla Consulta regionale e’ lo Steering committee per le aree e le situazioni di crisi, che avra’ il compito di “anticipare le crisi aziendali” ed intervenire sia su un livello di interlocuzione con i Ministeri e le parti sociali per la governance dei territori e delle aziende in difficolta’ economica e finanziaria; e sia su un livello di analisi delle opportunita’ di riallocazione, riconversione o vendita di aziende o gruppi di aziende in fase di dismissione, liquidazione o cessazione per evitare la dispersione del capitale materiale ed umano. Contestualmente al “Patto”, il Governo regionale propone “Fabbrica Abruzzo”, [3]un progetto che mira a raccogliere in un unico quadro di riferimento le piu’ importanti iniziative industriali di immediata cantierabilita’ presenti sul territorio per negoziarle con il Ministero per lo Sviluppo economico, anche utilizzando gli strumenti del “Patto”. “Non abbiamo la pretesa di invertire in un solo colpo una crisi internazionale che ci ha segnato profondamente – ha spiegato il Presidente – ma ragionare secondo un’ottica di medio e lungo termine, sapendo che da un lato c’e’ la rarefazione delle risorse, dall’altro il debito pubblico da colmare”. In materia di sviluppo economico e di priorita’, l’obiettivo del Governo regionale e’ quello di condividere gli scenari, ricorrendo a “procedure fortemente innovative” che dovranno garantire: il miglioramento della qualita’ dei provvedimenti e degli atti regionali, un metodo di analisi condiviso, la diffusione di un patrimonio di conoscenze. All’interno del documento di presentazione del “Patto”, sono state indicate anche le priorita’ per il 2011: si tratta delle politiche di innovazione per agevolare la transizione finanziaria veloce, delle politiche di aggregazione come azioni di supporto alla costituzione di reti d’impresa, costituzione e rafforzamento dei poli di innovazione, promozione delle reti e partenariati tra Universita’, centri di ricerca e imprese; delle politiche di sostegno all’imprenditoria innovativa, promozione e sostegno alla nascita e alle prime fasi di sviluppo di imprese ad alta tecnologia, delle politiche di innovazione finanziaria come sostegno alla fusione e all’aggregazione di consorzi fidi, politiche del credito, ruolo della finanziaria regionale, delle politiche di internazionalizzazione e marketing territoriale come sostegno all’export, alla penetrazione commerciale, all’attrazione di investitori esteri e localizzazioni industriali. Il “Patto per lo sviluppo” si sviluppera’ attraverso l’attuazione di specifici protocolli con gli Enti locali, le Associazioni datoriale e sindacali, le Universita’, le Camere di Commercio, le Banche.
L’assessore allo Sviluppo Economico, Innovazione e Tecnologia Alfredo Castiglione ha sottolineato l’importanza del Patto per lo sviluppo. “Quella di oggi e’ una giornata fondamentale per la nostra Regione. Si avvera finalmente un confronto costruttivo con le parti sociali e datoriali per parlare di Abruzzo e di come proseguire sulla strada della crescita e delle riforme. Ci attende un confronto serrato che dovra’ portare all’attuazione di questo progetto. Con il Patto per lo sviluppo – ha proseguito [4]l’assessore Castiglione – cercheremo di condividere tutti insieme le scelte strategiche da attuare. Si tratta di un impegno a cooperare reciproco, sapendo che occorrera’ una maggiore responsabilita’ da parte della Regione Abruzzo e di tutte le parti sociali. L’obiettivo piu’ immediato della Consulta Regionale, che a breve nascera’, sara’ quello di individuare le priorita’, i tavoli tematici e le aree di crisi su cui intervenire. Fondamentale sara’ poi l’interazione con il Governo centrale. La regia del patto per lo sviluppo – ha concluso Castiglione – sara’ affidata ad Abruzzo Sviluppo”.


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