Codici passa al contrattacco


Pescara – (di Stefano Leone) – CONTROQUERELA DELL’ASSOCIAZIONE NEI CONFRONTI DI IGNOTI – (Foto: Domenjco Pettinari di Codici) – Passa al contrattacco l’Associazione CODICI dopo essere stata oggetto di una denuncia anonima indirizzata al Procuratore della Repubblica, al Prefetto e al Questore. A dirla tutta, in verità, appare come un fascicolo di 9 pagine spillate insieme. Ad una prima occhiata non sembra “tecnicamente” la classica impaginazione di una querela, il dossier è prima di tutto privo di data, (elemento fondamentale di qualsiasi documento), poi è firmato da tre sottoscrizioni praticamente illegibili. Anche grammatica e sintassi appaiono approssimative e arronzate dunque, ciò che si può pensare è che sia stata composta in questo modo premeditatamente per sviare da possibili individuazioni. Invividuazioni che però, a quanto pare, non sfuggono ai dirigenti di CODICI i quali, ma solo su basi di sospetti, affermano di avere elementi che possono suffragare i loro pensieri sugli autori o, perlomeno, sulla fonte di provenienza. In una conferenza stampa nella Sala Giunta della Provincia di Pescara, questa mattina, Domenico Pettinari, Segretario provinciale di CODICI, insieme a Fabio Di Remigio, Tesoriere regionale, i quali insieme al Segretario regionale Giovanni D’Andrea hanno firmato la denuncia-querela contro ignoti, hanno reso pubblici i documenti dell’accaduto spiegando i fatti. E’ proprio il Segretario provinciale Pettinari che ci dice:
“E’ indubbiamente il segno che diamo fastidio e che le battaglie per la legalità che ultimamente la nostra Associazione sta portando avanti, hanno colpito nel segno.”
-Pettinari, questo dossier anonimo arriva, guarda caso, proprio in concomitanza con alcune prese di posizione di CODICI su vicende particolarmente rilevanti come la faccenda della ex Montedison di Bussi, o ancora il coperchio scoperto delle assunzioni all’ACA. Crede che ci sia un nesso fra l’esposto anonimo e i fatti citati?
“Non voglio dire cose che lasciamo al vaglio della Magistratura; noi abbiamo depositato presso la procura di Pescara una formale denuncia-querela nei confronti di tutti coloro che verranno ritenuti responsabili, in particolare per il reato di calunnia, per quello di diffamazione e per qualsiasi altro reato dovesse essere configurabile. Certo, abbiamo fondati elementi per indirizzare i nostri sospetti ma sarà compito del nostro legale a perorare questi nostri sospetti”.
-Pettinari, una cosa appare evidente, al di la del deprecabile fatto di scendere su fatti personali, che chi ha scritto queste cose è persona che conosce anche le vostre situazioni famigliari e personali, dunque viene da pensare che siano persone, o persona, che in qualche modo sia stata, oppure ancora è, molto vicina a voi.
“Indubbiamente si. Citare fatti personali, in ogni caso è possibile solo a chi conosce molto bene la persona sotto tiro; viene dunque da pensare che l’autore o gli autori siano soggetti che in qualche modo avbbiano avuto a che fare con noi”.
-E’ possibile che abbiate pestato i piedi a qualcuno che, in questo modo, avendo conoscenza di fatti che riguardano anche la sfera personale oltre che professionale, abbia deciso di mettervi sotto tiro?
“Ne siamo certi. Guardi noi riceviamo giornalemtente minacce anche molto pesanti, minacce anche di morte e, dunque, è possibile anzi probabile che qualcuno si stia sentendo bruciare il terreno sotto i piedi e abbia deciso di azzardare questa mossa con l’intento di spaventarci. Noi non abbiamo nulla da nascondere e, l’aver reso di pubblico dominio questo evento che avremmo potuto tenere nel cassetto, lo dimostra. Ripeto e lo dico a voce alta noi non dobbiamo difenderci da nulla; chi ha messo in moto la macchina del fango nei confronti di CODICI dovrà fare i conti con la nostra reazione che, a differenza loro, è una reazione con tanto di nome e cognome. Loro non hanno neppure il coraggio civile di metterci la faccia e accusano facendosi scudo dell’anonimato”.


30 Novembre 2012

Categoria : Cronaca
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