Per Renata si ricomincia dall’Aquila


polverini-renata-uglL’Aquila – Non le manda a dire Renata Polverini, la grintosa “capa” nazionale del sindacato Unione Generale Lavoro, l’UGL che anche a L’Aquila ha spesso preso di petto situazioni spinose, ultima delle quali quella dei dipendenti della Transcom. La sindacalista, 43 anni ben portati, madre di famiglia ma soprattutto combattiva fronteggiatrice di imprenditori e industriali, in una bella intervista rilasciata a Roberto Gervaso sul Messaggero di oggi, dice: “Mi aspetto dal governo che si ricominci dall’Aquila”. Chiaro, tondo, semplice. La domanda di Gervaso era: “Cosa si apetta da Berlusconi?”. La successiva: “E Berlusconi da lei?”. “Lo chieda a Berlusconi” ha risposto ovviamente la Polverini. La leader nazionale dell’UGL è stata a L’Aquila qualche tempo fa, per portare la sua solidarietà ai lavoratori locali aderenti al suo sindacato (che conta 1,9 milioni di iscritti in Italia, quindi neppure pochi…). Conosce quindi la città, i suoi terribili problemi, la situazione attuale, i lavoratori (specie quelli Transcom), i colleghi sindacalisti cominciando dal segretario Piero Peretti. La UGL è la versione moderna ed evoluta della vecchia Cisnal, il sindacato della destra che le organizzazioni storiche (Cisl, Cgil, Uil) per decenni padrone di ogni situazione, emarginavano e tenevano lontano, timorose di perdere l’esclusiva. Oggi con l’UGL si tratta come con gli altri sindacati. Così è avvenuto, per esempio, nella vertenza più importante degli ultimi mesi, quella sull’Alitalia.


19 Luglio 2009

Categoria : Economia
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