Sevel, Landini per referendum


Atessa -Il segretario generale FIOM ha incontrato questa mattina ad Atessa i lavoratori dello stabilimento Sevel, la maggiore industria abruzzese con 6200 dipendenti. Un’azienda che, secondo la Fiat, dovrà sottostare ad un contratto di lavoro particolare, come Pomigliano. Landini condivide l’idea di un referendum su tale contratto, e appoggerrà la raccolta di firme dei lavoratori per arrivarci. Per Landini “è possibile fare meglio senza cancellare i diritti acquisiti in anni dai lavoratori nelle fabbriche Fiat”. Quello della FIOM non è quindi un no a tutto, ma solo al contratto che, a suo giudizio, conculca i diritti e umilia i lavoratori costringendoli a rinunce e a scelte sindacali. Su questa negazione dei diritti che secondo la FIOM viene attuata, deve intervenire il governo. “Troppi sì a Marchionne – ha detto Landini – fanno male anche alla Fiat, ma soprattutto al mondo del lavoro”. La lotta contro il contratto modello Pomigliano, quindi, alla Sevel andrà avanti con ogni mezzo legittimo. Landini ha sostenuto che, se vi fosse stata maggiore unità nel mondo sindacale, non saremmo a questo punto. Gli altri sindacati, infatti, hanno firmato gli accordi.


19 Dicembre 2011

Categoria : Economia
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