Orari locali, l’accordo è possibile


L’Aquila – (di Enrico Perilli, consigliere comunale PRC) – Prima del sisma del 2009, ottenni la delega dal sindaco Massimo Cialente, per la regolamentazione degli orari di apertura e chiusura dei locali notturni. In un paio di mesi, con l’allora assessore Luigia Tarquini fummo in grado di dar vita ad un regolamento che si mostrò appropriato alle esigenze di tutti e restituì i suoi buoni frutti.
L’accordo finale che portò a tale regolamentazione scaturì dal nostro incontro con le associazioni di categoria, gli esercenti, le associazioni studentesche e i comitati dell’allora Centro storico. Secondo tale regolamento, i locali potevano essere aperti il giovedi e il venerdi fino alle 2 e il sabato fino alle 3, ad esclusione delle giornate di lunedì, martedì e mercoledì, in cui l’orario di chiusura doveva essere anticipato.
Questa regolamentazione fu, non solo un tentativo di andare incontro alle esigenze dei residenti, ma allo stesso tempo, anche una prova di come si poteva dare spazio e voce al popolo notturno.
Per tale motivo credo che oggi più che mai si possa trovare una soluzione unanime.
Se prima del sisma, contemperammo le esigenze degli abitanti e quelle della movida notturna, ora, in una situazione del tutto diversa, che vede il centro storico purtroppo ancora per la maggior parte disabitato, sarebbe opportuno concedere orari più flessibili a tutti i locali.
Invito pertanto il sindaco Cialente a riprendere e a rivedere il vecchio regolamento e ancor più a ritirare l’ordinanza, a confrontarsi con tutte le parti in causa e a non cedere a questa deriva securitaria che lo porta a vedere problemi di disturbo della quiete e di ordine pubblico lì dove non ci sono.


22 Dicembre 2011

Categoria : Cronaca
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