Chiodi,PdL e UDC: Patto sviluppo e “uscite”


Pescara – PER IL PDL “SBAGLIATO LASCIARLO” – L’UDC INVECE CONDIVIDE LA PROTESTA DEGLI “USCITI” – “Il Patto per lo sviluppo non e’ la riproposizione del vecchio tavolo della concertazione dove si distribuivano alle corporazioni risorse che, per la verita’, neppure c’erano ipotecando, attraverso la spesa pubblica in deficit, il futuro dei giovani abruzzesi”. E’ la la posizione del presidente delal Regione, Gianni Chiodi, foto, rispetto alla decisione annunciata da alcune associazioni di categoria di autosospendersi dal Patto per lo Sviluppo. “Il mondo e’ cambiato – aggiunge Chiodi – e lo stesso Governo Monti sta tentando di correggere questa anomalia che contraddistingue l’Italia. Oggi la novita’ – continua – e’ l’esplicita ammissione da parte dei governi nazionali e regionali che i soldi pubblici sono ridotti al lumicino. Non si puo’ pensare di tassare ulteriormente i cittadini o indebitarci di piu’ sottraendo definitivamente il futuro ai giovani abruzzesi. Spero – conclude il presidente della Regione – in un ripensamento che non significhi pero’ il voler riproporre vecchi modelli concertativi che ormai non sono piu’ adeguati alla realta’”.

PDL – “Una decisione miope, strumentale, non orientata al bene dell’Abruzzo ne’, spiace dirlo, delle categorie che pure dovrebbero rappresentare”. Cosi’ Riccardo Chiavaroli, foto, portavoce del gruppo Pdl in Consiglio regionale, commenta la minacciata scelta di Confartigianato, Cna e Confesercenti di uscire dal Patto per lo Sviluppo. “I patti – continua Chiavaroli – per essere duraturi e soprattutto per cogliere risultati importanti, devono fondarsi sul senso di responsabilita’ e sul rispetto reciproco, nella consapevolezza che facendo fronte comune si puo’ proiettare prima e meglio l’Abruzzo nel futuro. Se poi a prevalere sono le vecchie logiche e le piccole convenienze di parte, ce ne faremo una ragione e continueremo a sostenere il presidente Chiodi nella sua azione di governo, un lavoro difficile che ha iniziato a mostrare invidiabili risultati. La disponibilita’ al confronto – conclude il portavoce del gruppo – non significa sottostare, come in un passato poco edificante, agli egoismi corporativi di pochi. Se altri vogliono sottrarsi alle loro responsabilita’ e imboccare la piu’ comoda scorciatoia della polemica personale, vorra’ dire che saremo ancora una volta noi a farci carcene carico”.

UDC – Su differenti posizioni l’UDC, la cui coordinatrice aquilana avv. Morena Pasqualone scrive: “Approviamo e sottoscriviamo la grave e difficile ma, al tempo stesso, doverosa decisione presa dalle tre associazioni Confartigianato, Cna e Confesercenti di autosospendersi dal Patto per lo sviluppo. La miopia del governo Regionale, in merito alle più volte denunciate condizioni di estremo disagio in cui versano le piccole e medie imprese, non può più essere tollerata. Non sono lontani i giorni in cui il Presidente Chiodi, formulando i suoi auguri per il nuovo anno, dipingeva una regione, la nostra, in ripresa e quasi virtuosa per merito anche dei grandi progressi conseguiti in questi anni. In realtà, a ben vedere, i dati sono altri e denotano invece che, se va in sofferenza il popolo delle partite iva del comparto imprese su cui principalmente si fonda la nostra economia, allora qualcosa da rivedere e ripensare nel nostro sistema regionale forse c’è:basta volerlo”.


10 Gennaio 2012

Categoria : Politica
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