Cantagallo, ripreso il processo


Pescara – Con il controesame del commissario della squadra mobile di Pescara, Giancarlo Pavone, testimone dell’accusa, e’ ripreso, oggi il processo all’ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo, foto, riguardante presunte tangenti negli appalti pubblici. In mattinata Cantagallo ha rettificato una sua precedente dichiarazione riguardante la partecipazione del comandante dei vigili di Montesilvano, Antonella Marsiglia, moglie dell’ex capo della squadra mobile di Pescara Nicola Zupo, all’inaugurazione della guardia medica, avvenuta il 17 giugno del 2006.
L’ex sindaco, nel corso dell’udienza del 7 dicembre scorso, aveva dichiarato ai giudici di aver avuto una relazione con la Marsiglia e che la donna non partecipo’ alla cerimonia in quanto alcuni giorni prima avevano litigato. A riprova di quanto affermato aveva detto che, dopo l’inaugurazione, alle 12.31, aveva telefonato alla donna per dirle di non confondere il rapporto personale con quello professionale. Oggi in aula, pero’, e’ stata ascoltata una telefonata intercettata, sempre il 17 giugno 2006, alle 12.17, in cui Cantagallo ringrazia il capo dei vigili per aver partecipato alla cerimonia.
L’ex primo cittadino ha preso la parola per chiarire le sue precedenti dichiarazioni: “Non sono un bugiardo. Sono passati cinque anni e, quindi, non ricordavo bene. Dopo l’inaugurazione – ha spiegato – c’e’ stato un pranzo al quale la Marsiglia non ha partecipato. Pensavo che non fosse venuta neanche al taglio del nastro”. In aula si e’ parlato anche delle 28 telefonate intercettate prive di audio. Il commissario Pavone ha detto che dipende da una questione tecnica. La difesa di Cantagallo ha chiesto ed ottenuto di sentire sulla vicenda anche il perito di parte. Da rilevare anche un momento di tensione caratterizzato da uno scambio di battute tra il pm Gennaro Varone e l’avvocato Giuliano Milia, difensore di Cantagallo, su presunti complotti orditi dalla procura e dagli investigatori per questa ed altre inchieste. Dopo Pavone e’ salito sul banco dei testimoni il capo della squadra mobile di Pescara Pier Francesco Muriana, all’epoca dei fatti vice di Zupo.
Muriana ha escluso una relazione di tipo sentimentale tra Cantagallo e la Marsiglia sostenendo che nel corso delle indagini non sono emersi elementi che possano provare tale circostanza. Muriana ha detto che il rapporto tra i due era solo di natura professionale e che non ci sono intercettazioni o sms che provino una relazione di tipo personale.


11 Gennaio 2012

Categoria : Cronaca
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