Crolli e morti, nuove denunce


rossini-alfredoL’Aquila – Del terremoto aquilano si parlerà a lungo anche nelle aule giudiziarie. Sta procedendo e va arricchendosi di nuovi elementi l’inchiesta della Procura, diretta personalmente dal capo dell’ufficio Rossini. Il comitato locale di “Cittadinanza attiva” ha infatti presentato nuove denunce, documenti, testimonianze ed elementi ritenuti probanti sui crolli che hanno provocato un gran numero di vittime. Nessuno dimentica i 307 morti nel terremoto, che secondo molti sono morti per colpe e responsabilità precise, ancora oggi individuabili, che dovranno pesare nel processo. Bisognerà dimostrare che i crolli sono avvenuti per incuria, incapacità umana, tecniche e materiali inadeguati usati nell’edificazione. E’ per questo che i consulenti lavorano sodo, isolati e appartati, su materiali, documenti, elaborati tecnici. Le notizie, peraltro non rivelazioni, sui vuoti che esistevano sotto case crollate hanno certo fornito nuovi elementi. In molti casi, è trascorso troppo tempo perchè si possa perseguire ancora qualcuno: persone ormai troppo vecchie, o decedute. Ma sicuramente l’inchiesta porterà alla luce verità nascoste e sconcertanti, perchè’ molti di coloro che sanno o dicono di sapere, dovranno parlare nelle sedi opportune. (Nella foto: Il capo della Procura aquilana, Alfredo Rossini)


30 Luglio 2009

Categoria : Cronaca
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