Cicchetti e la ricostruzione


L’Aquila – Scrive Emidio Di Carlo, giornalista indipendente: ““Il Fatto Quotiano” e la “ ricostruzione”…. degli altarini.
“Il fatto quotidiano” che proprio non riesce a farsi solo i “fatti suoi – giornalisticamente parlando – ogni tanto dà qualche notizia, più o meno direttamente, collegabile alla “ricostruzione” del capoluogo, Nella pagina firmata da Marco Lillo, nel numero del 28 febbraio 2012, si può leggere della disputa tra due autorevoli cardinali al fianco di Benedetto XVI (Bertone e Tettamanzi), sui “fatti all’Istituto Toniolo”, uno dei maggiori centri di potere del Vaticano. Dopo la lettera del Cardinale Bertone, a rilasciare entro due settimane l’incarico, nella lettera inviata dal Cardinale Tettamanzi al Papa si legge: “… Nell’ultimo anno l’Istituto Toniolo è stato oggetto di attacchi calunniosi, anche mediatici, a causa di presunte e non dimostrate inefficienza amministrative e gestionali, apostrofare con l’espressione di mala-gestio. Nulla di tutto questo…”. Nel suo articolo, Lillo, lascia spiegare al Cardinale Tettamanzi la campagna diffamatoria imputata su una “presunta mala-gestio familistica del direttore amministrativo della Cattolica Antonio Cicchetti”. Lasciamo a Cesare quel che è di Cesare. Al Vaticano quel che è del Vaticano e allo Stato Italiano quela che è dello Stato Italiano. Se il Cicchetti è il “Gentiluomo di Sua Santità” e allo stesso tempo è il vice commissario inviato dal Governo Berlusconi (ovvero dal suo Sottosegretario Letta) per “regolare e accelerare la ricostruzione” nel capoluogo, non sarà che si è di fronte ad una macroscopica ingerenza del Vaticano nel governo dello Stato Italiano? Del resto il “gentiluomo di Sua Santità” non è stato inviato nella terra terremotata per curare gli interessi e della gente sinistrata e della Chiesa bensì quelli dello Stato Italiano. A questo punto, non sarà male rendere trasparente qualche altarino sul possibile doppio incarico (ben retribuito) nei due diversi Stati Sovrani. E’ questo possibile? Dove viene presentata la dichiarazione dei redditi? In un solo Stato o ripartita nei singoli Stati? Se solo in Italia è dovuta la soprattassa per il “capitale dall’estero?


29 Febbraio 2012

Categoria : Dai Lettori
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