Completati lavori teatro romano


Teramo – (G.Col.) – Sarà fruibile, finalmente, da cittadini e turisti il magnifico complesso del teatro romano, nel cuore della città, in un’area archeologica di grande importanza. L’edificio teatrale fu costruito nell’antica Interamnia nel secondo secolo dopo Cristo, regnante l’imperatore Adriano, che aveva legami con il territorio abruzzese e teramano in particolare. Oggi il sito archeologico, dopo lunghi lavori costati 1,5 milioni, è stato restituito alla città, presenti l’assessore regionale al turismo Di Dalmazio e il sindaco Brucchi. Uno stimolo per la Regione, che in materia di turismo non sfavilla di certo e da sempre sottovaluta e trascura ovunque in Abruzzo una immensa risorsa culturale: l’archeologia. L’archeologia abruzzese, comunque, dovrebbe godere di tempi migliori, è stato ricordato, grazie ad un accordo tra ministero competente, regione Abruzzo e fondazioni bancarie: staremo a vedere. Per ora si promette un nuovo modo di gestire e offrire il patrimonio archeologico, ma siamo alle parole, e di parole se ne sono sentite troppe fino ad oggi. L’ultimo grande progetto naufragato nel nulla fu anni orsono quello del parco archeologico della Via Vestina, che avrebbe dovuto partire da L’Aquila e spingersi fino alle aree vestine adriatiche. C’era Rutelli come ministro. Sorrisi e promesse, e poi niente di niente.
Il teatro romano di Teramo, comunque, è recuperato ma solo in parte ci sono da eliminare due edifici che lo coprono e lo inglobano, uno è palazzo Adamoli: il sindaco ha nuovamente dato il suo impegno per la demolizione. Le iniziative per l’area archeologica partirono quando era sindaco Gianni Chiodi, e oggi sono arrivate, sia pure solo in parte. Meglio del niente totale che di solito aleggia attorno all’archeologia abruzzese.


13 Settembre 2012

Categoria : Cronaca
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