La Regione manterrà gli uffici a Pescara


Pescara – (di Stefano Leone) – Non basta il fiume di parole, incontri, pareri e teorie sul riordino delle Province, che arriva anche la celata, ma neanche tanto, polemica sulla sede, (anzi sedi), della Regione Abruzzo che ha uffici sia a L’Aquila che a Pescara. L’ultimo intervento è stato quello del Presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha affermato che avere due sedi per l’Ente è un’anomalia.
“La Regione Abruzzo avrà e manterrà a Pescara la propria sede istituzionale, come previsto nello Statuto, una sede che sarà accorpata in un’unica struttura in modo da tagliare il costo degli affitti. Due le procedure in atto per raggiungere tale obiettivo: la prima di carattere urbanistico avviata dal Comune che, dopo vent’anni di attesa, ha adottato il Piano Particolareggiato 7 che entro fine anno sarà approvato e dove è prevista la costruzione, da parte della stessa Regione, dei nuovi palazzi, un atto storico per la città. D’altro canto la stessa Regione ha appena chiuso il bando per la ricerca sul territorio di un nuovo edificio, sufficientemente ampio e capace di ospitare tutti i propri uffici di Pescara, da prendere inizialmente in locazione prevedendo l’opzione per il successivo acquisto. Le intenzioni dunque sono ben chiare a tutti, ossia nessuno ha mai messo in discussione la presenza degli uffici regionali a Pescara, e tutti abbiamo la volontà a far presto per garantire un taglio netto alle spese, aggravate purtroppo anche dal precedente governo di centro-sinistra che operò la scelta scellerata di acquistare il Palazzo di piazza Unione, assolutamente inservibile e inutile. Noi, al contrario, faremo solo scelte intelligenti, ponderate e sensate e soprattutto non permetteremo alcuno scippo nei confronti di Pescara”.
Lo hanno detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l’assessore alla Gestione del Territorio Marcello Antonelli intervenendo sul caso della doppia sede.
“Politicamente non condivido e, soprattutto, non comprendo l’intervento a gamba tesa del Presidente Chiodi – ha detto il sindaco Albore Mascia -. La doppia sede istituzionale della Regione a L’Aquila e a Pescara non è un’anomalia, ma è il frutto di scelte storico-amministrative che hanno puntato a unire, e non certo a dividere, l’Abruzzo. Inevitabilmente le parole frettolose del Presidente Chiodi hanno scatenato quelle forze del Pd che per prime dovrebbero tacere per non aver mosso un dito per anni al fine di dare una sede istituzionalmente decorosa e dignitosa alla Regione Abruzzo nel capoluogo adriatico: non hanno approvato il Pp7, non hanno eventualmente intavolato alcuna trattativa per individuare una diversa localizzazione degli uffici, non hanno saputo o voluto dare alcun contributo alla riduzione dei costi dei fitti, ma in compenso hanno speso fior di milioni di euro per comprare una sede, quella di piazza Unione, ingombrante, inutilizzabile, situata in una posizione logistica sul territorio assurda. Il Pd oggi dovrebbe spiegare il perché di quella scelta insensata, il perché di quello sperpero di soldi pubblici e non può certo permettersi di contestare chi oggi sta concretamente risolvendo il problema, avviando pratiche impantanate da vent’anni. A Pescara nulla è fermo in merito alla realizzazione della nuova sede unica della Regione Abruzzo: sotto il profilo urbanistico e di pianificazione – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – la giunta ha già adottato il Pp7 e per fine anno lo approveremo”.
Subito dopo potremo cominciare a pensare alla fase attuativa dei comparti con la cessione delle aree su cui dovranno sorgere i Palazzi della Regione. E’ evidente che quei Palazzi, però, non li deve costruire il Comune di Pescara che deve solo favorire, ovvero agevolare le condizioni tese a permettere la realizzazione o l’acquisizione di strutture che ospiteranno la Regione Abruzzo”. Al Sindaco di Pescara, ha aggiunto il suo parere l’Assessore Antonelli il quale, in una esplicitazione della situazione attuale:
“Contestualmente la Regione Abruzzo ha messo in piedi un provvedimento per reperire sul territorio di Pescara superfici direzionali, prima in locazione con una successiva opzione di prelazione d’acquisto. Parliamo di un bando pubblico già chiuso al quale hanno riposto due imprenditori: il gruppo Toto ponendo in lizza i Palazzi di via Passolanciano, e il gruppo City sulla via Tiburtina, vicino l’aeroporto”.
Conclude ancora il Sindaco, non mancando un accenno polemico all’operato in passato della governance di centro-sinistra:
“E’ evidente che l’attività pianificatoria spetta solo al Comune e la stiamo portando avanti. L’iniziativa di tipo più patrimoniale è invece tutta della Regione Abruzzo, ma entrambe dimostrano che le autorità istituzionali regionali vogliono restare e, anzi, migliorare la propria presenza a Pescara, ottimizzando e razionalizzando risorse e mezzi, con scelte intelligenti e utili, certamente non paragonabili alle assurdità del passato, quando il governo regionale Pd ha acquistato la palazzina di piazza Unione, una follia urbanistica, una struttura oggi inservibile e che ha solo contribuito all’ulteriore sparpagliamento sul territorio delle risorse senza riuscire a eliminare un solo fitto a carico della Regione Abruzzo. Ora occorrerà solo tenere alta l’attenzione, ribadendo che la sede pescarese della Regione è inviolabile e intoccabile, e non per campanilismo, ma semplicemente per ragioni economico-territoriali evidenti”.


29 Settembre 2012

Categoria : Cronaca
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