Bollette: pagare, ma il giusto


L’Aquila – Scrive Pina Lauria per il Comitato impegno civico: “La vicenda delle bollette inique inviate agli assegnatari del Progetto C.A.S.E. ha mobilitato centinaia e centinaia di cittadini che vogliono pagare, ma pagare il giusto.
L’accordo proposto nell’incontro presso la Tenda di Bazzano, poi formalizzato nella delibera di Giunta n. 32 del 24 gennaio 2013, non è da tutti condiviso ed accettato.
Intanto, il pagamento delle prime cinque rate crea una disparità tra gli assegnatari: infatti, molti sono coloro che hanno bollettini fino a quattro o meno rate. E’ il caso delle assegnazioni avvenute tra la metà del 2011 e nel corso del 2012: gli assegnatari pagherebbero tutto l’importo illegittimo richiesto (fino a 900 euro), così come molti sono gli assegnatari che, rimasti per un periodo nel progetto C.A.S.E., hanno successivamente scelto l’autonoma sistemazione o sono tornati a casa. L’eventuale conguaglio, per quest’ultimi, come verrà effettuato, non essendoci consumi futuri?
Ma è la stessa delibera n. 32 che suscita più di una perplessità: se è stato possibile affidare alla società pubblica ASM, stante l’urgenza di procedere alla rilevazione dei contabilizzatori utenze gas metano e dei contatori acqua calda, senza ricorrere all’espletamento della gara, così come recita la giurisprudenza comunitaria (nella delibera in questione è richiamata la vicenda “Teckal” del 1998), viene da chiedersi perché tale decisione non sia stata assunta sin dal luglio del 2012, dopo che venne annullata la gara che il Comune aveva indetto ai fini dell’individuazione della società specializzata in amministrazione di condomini. Non vi era forse, allora, l’urgenza? Non vi era già la giurisprudenza comunitaria?
Altro aspetto che suscita qualche timore nei cittadini è che le risorse necessarie all’attività di rilevazione dei contabilizzatori e dei contatori che sta facendo l’ASM, da svolgere nell’arco temporale di 30 giorni lavorativi, vengono indicate in 40 mila euro che hanno copertura finanziaria: la delibera, però, non indica dove queste risorse sono allocate. Il timore non è immotivato, dal momento che i 176 mila euro necessari per le attività del servizio di gestione dell’acconto sulle quote condominiali, affidato al SED – Servizio Elaborazione Dati – sono stati posti a carico degli assegnatari, unitamente alle spese per l’invio delle raccomandate, pari a 96 mila euro.
Sia la delibera di Giunta n. 468/2012, che affida al SED il servizio di gestione dell’acconto sulle quote condominiali; sia la delibera n. 32/2013 che affida alla ASM la rilevazione dei consumi, non mettono in discussione la delibera n.171 del 29/12/2011, relativa al Regolamento condominiale applicato al progetto C.A.S.E.
Già prima dell’approvazione di detto Regolamento, L’Assemblea cittadina e l’Associazione Onlus Cittadini x i Cittadini avevano fatto rilevare, a tutti i consiglieri comunali dell’allora consiliatura, che molti erano gli aspetti controversi: la mancanza dell’allegato relativo alle quote millesimali, ancora oggi non allegato alla delibera; il riparto delle spese che veniva riferito anche alla luce dei lampioni esterni, all’irrigazione ed alla manutenzione delle aree verdi. In particolare, veniva fatta rilevare l’illegittimità degli articoli 6 e 7 che inseriscono, tra i motivi della decadenza dell’assegnazione ovvero della risoluzione del contratto, la morosità nel pagamento delle quote condominiali superiore a due mesi. Ora, la revoca dell’alloggio è statuita nelle ordinanze del Dipartimento della Protezione Civile. La confusione tra una normativa legata alla emergenza alloggiativa certamente non può essere superata da una normativa che sembra voler considerare tali alloggi provvisori come alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Per affrontare, discutere e proporre soluzioni riguardo alle problematiche che, come un secondo terremoto, stanno investendo i cittadini/terremotati/assegnatari, si è costituito nel progetto C.A.S.E. di BAZZANO il Comitato “Impegno Civico”.
Il gruppo promotore vede la partecipazione di Tatiana Camedda; Giovanni Fasano; Pina Lauria; Marcello Liberatore; Nurzia Francesco; Adriana Sordini; Monia Tobia; Corrado Vignini; Claudio Zoccoli; Elinda Zampelli.
Il Comitato “Impegno Civico” renderà note, nei prossimi giorni, le risultanze degli incontri con i legali, ai fini dell’individuazione dello strumento giuridico che tuteli i cittadini riguardo alle modalità delle richieste di pagamento pervenute.
Nei prossimi giorni, inoltre, verrà avviata la raccolta di firme per proporre con una petizione, ai sensi dell’articolo 11 del Regolamento degli Istituti di Partecipazione, l’annullamento/modifica della delibera n. 171/2011 concernente il regolamento di condominio”.


03 Febbraio 2013

Categoria : Cronaca
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