Halloween, tasche vuote più delle zucche


L’Aquila – (Foto alternativasostenibile.it) – La crisi spaventa molto di piu’ dei mostri di Halloween e quest’anno pesa come un macigno sul giro d ‘ affari legato a questa festa di importazione, ma comunque abbastanza “digerita” anche in Italia, specie tra i giovani. Crolla, in questo 2013, persino ilo fatuo e importato simbolo della zucca. Più delle zucche, infatti, sono vuote le tasche.
Le difficolta’ economiche delle famiglie scoraggiano ogni acquisto, tanto che quest anno il business stregato crollera’ del 20 per cento circa. La spesa complessiva scende. Questi sono i dati nazionali, diffusi ieri e oggi. Non si discostano da quelli abruzzesi, anche se mancano cifre ufficiali localmente.
Basta, perrò, guardarsi attorno e parlare con qualche operatore economico. Persino la merce esposta nei supermercati è di meno del solito, sui banchi e sotto gli occhi di clienti sempre meno numerosi.
Gli albergatori tristemente confermano che mancano le prenotazioni (figuriamoci gli arrivi improvvisi…) per il ponte tra oggi e lunedì, che in altri tempi sarebbe stato davvero ghiotto. Nei negozi, meno gente rispetto anche all’anno scorso, nemmeno a parlare delle folle degli anni fino al 2009.
Sulle autostrada, questa mattina, movimento alquanto contenuto. Se c’è un miniesodo, verso sud, è rarefatto e di passaggio. Poche le feste e le serate per Halloween, pochi i manifesti e gli inviti a divertirsi. Del resto, i dati sull’occupazione giovanile diffusi questa mattina non lasciano spazio a illusioni: il 40% dei giovani è in serie difficoltà per il lavoro, migliaia sono ormai sfiduciati e non cercano neppure più un’occupazione. La risorsa sono i genitori (quando possono) e i soliti nonni, finchè ci sono.
A L’Aquila le notizie di ieri sui precari non hanno certo rincuorato chi aspettava novità anche per la Provincia. Saranno prorogati solo quelli del Comune. Una doccia fredda per molti, e una vertenza aperta per i lavoratori dei centri per l’impiego. Halloween è uno scherzo, quindi, per chi in altre circostanze avrebbe gradito un po’ di brivido fittizio e virtuale. Basta il brivido quotidiano – molto reale – dell’esistenza per raggelare migliaia di famiglie e di giovani disperati.


31 Ottobre 2013

Categoria : Cronaca
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