Amicone scrive al sindaco


Roccaraso – Alessandro Amicone scrive al sindaco Di Donato: “Esimio Sindaco, corre l’esigenza di ricordarLe che la Sua elezione, come la mia, sono la risultanza di un’interpellanza elettorale a cui ha preso parte l’intera comunità di Roccaraso, pertanto è illogico apprendere la Sua dichiarazione di solidarietà a quanti hanno paventano uno sciopero che avrebbe dovuto paralizzare per due giorni consecutivi l’attività degli impianti di risalita, e non mi costringa a doverLe rammentare che le giornate “prese in ostaggio” sarebbero coincise con le festività di Natale e di Santo Stefano.
Opportuno rammentarLe che Roccaraso si compone di svariate realtà commerciali di piccolo e grande profilo, che data la complessità economica del momento, ripongono nelle festività le loro imprescindibili aspettative economiche.
Acconcio doverLe rammentare che gli impianti sussistono su aree della collettività, e che le concessioni abilitative allo svolgimento delle prestazioni in questione sono state rinnovate dal Comune di Roccaraso, che aveva siglato clausole di confronto fra concessionari e resto della comunità, tra l’altro tutto da Lei sventolato ai quattro venti.
Mi chiedo come Lei possa aver conservato un marcato aplomb, mentre il nome Roccaraso rimbalzava su giornali e nelle agenzie Ansa, e tutto ciò avveniva per pubblicizzare a gran voce un architettato sciopero, che si vuole far credere volto ad ottenere ben 8 milioni di euro dalla Regione Abruzzo, da utilizzare per il potenziamento dei bacini per l’innevamento artificiale.
Sfoggio seppur sospettoso, invece, di padronanza delle argomentazioni lo ha fatto, con ben due giorni di anticipo, il Vice Sindaco Di Castel Di Sangro: lo ha delegato Lei a questo ruolo di “egida” di Roccaraso?
Se Lei credere che si possa ingoiare una simile fandonia, sottovaluta i suoi cittadini e qualora la sua persona l’avesse fatto, lecito chiederLe perché allora non ha posto in essere azioni a tutela della Sua cittadinanza , che almeno invitassero gli ignari scioperanti a capire che queste non sono problematiche che trovano soluzione sotto l’albero.
Un sindaco che si fregia di questo titolo non può indossare sovente la fascia, deve avere il polso della situazione e comunicare ai responsabili e gestori degli impianti che certe prese di posizione, che se portate avanti in questo modo inducono a pensare che si presti il fianco a chissà quale autenticità, laddove veritiere vanno concertate in tempo; non si indicono scioperi al tramonto per revocati all’alba, se il concetto Le passasse inosservato, sappia ne va la faccia e l’economia di molti!
Questo agire scellerato a cui Lei fa da spettatore inerme, lede in maniera invasiva l’economia turistica di Roccaraso, ne danneggia la capacità di accoglienza e di ricettività, demolisce quanto faticosamente conseguito dall’assessorato al Turismo che ho guidato, calpesta i traguardi che i roccolani hanno raggiunto con le loro gambe.
Preannuncio sin d’ora un’ attenta valutazione sull’ agire, che in qualità di consigliere comunale dovrò intraprendere per salvare il salvabile e riscattare tutti gli operatori onesti dal danno d’immagine a cui Lei e tutta la Sua amministrazione li esponete sovente e li abbandonate.
Comprendo che la Sua presenza nel C.d.A del Consorzio Alto Sangro Turismo è in palese contrasto con la carica di Sindaco, La vincola alla paralisi amministrativa e non Le consente di attuare provvedimenti che tutelino in maniera egualitaria tutti i cittadini di Roccaraso.
Mortificante constatare che in tutto questo trambusto, caratterizzato da riunioni, assemblee, interpellanze alla Regione e ai suoi assessori nessuno si sia rammentato che Roccaraso ha un Sindaco, che per obbligo morale ed istituzionale avrebbe nei tempi e nei modi giusti essere ”partigiano” di un azione di riscatto .
Pertanto, prima che sia la magistratura a farle notare le innumerevoli incompatibilità che caratterizzano la tutta la Sua maggioranza amministrativa, si faccia fautore di un primo atto di buon senso, spoglio finalmente da presunzioni e rassegni unitamente agli amministratori a Lei più vicini le giuste e necessarie dimissioni, affinché il paese possa procedere alla bonifica di quanto da voi danneggiato”.


30 Dicembre 2013

Categoria : Politica
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