“Basta con i Megalò vecchi e nuovi”


Chieti – Non solo bisogna impedire la moltiplicazione dei centri commerciali Megalò nelle campagne di Chieti bassa, ma bisognerebbe invece pensare ad eliminare anche il Megalò che c’è e sta riducendo la città alta in un deserto. E’ l’opinione degli ambientalisti che oggi, alleati con i commercianti, hanno tenuto un’assemblea in vista delle decisioni del TAR su possibili, incombenti Megalò 2 e Megalò 3. Un’alluvione di negozi e gallerie commerciali che distruggerebbe completamente il commercio al dettaglio.
C’è chi teme che Chieti divenga davvero una città defunta, spenta, desertificata, piena di cartelli con le parole “vendesi” e “affittasi” non solo riferite a locali commerciali, ma anche ad appartamenti e locali abitativi.
L’asseblea ha ribadito il suo no per motivi ecologici, ambientali commerciali ma anche per rischi derivanti dalla vicinanza del fiume. Le aree che si vorrebbero occupare per le nuove dilaganti strutture commerciali sono spazi naturali che accolgono e smaltiscono, dicono gli ambientalisti, le piene e le tracimazioni del fiume. Contro i superr Megalò non c’è solo il commercio minuto, ma anche parecchia della concorrenza costituita da altri centri commerciali concentrati in maniera esagerata e dissennata tra Chieti Scalo e la parte bassa di San Giovanni Teatino. L’eredità di uno sviluppo commerciale caotico, incontenibile, scorretto e favorito negli anni scorsi, nei decenni scorsi.


03 Marzo 2014

Categoria : Cronaca
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