Voci di dentro e caos di fuori


di Carlo Di Stanislao – PASTICCI ALL’ITALIANA, 12.000 MEDICI UMILIATI – Non un problema di brogli ma un autentico imbroglio quello che ha riguardato più di 12.000 medici che dovranno ripetere il test d’ingresso alla scuole di specializzazione. Cineca, incarita dei test dal Miur, ha fatto sapere di assumersi “la piena responsabilità per l’errore commesso” ed annunciato che si farà carico di spese e eventuali danni procurati agli studenti per il rifacimento dele prove.
Intanto l’Italia continua a disfunzionare, mentre si scatena la rabbia in rete con, su Twitter, l’hashtag #12milaborse ed i candidati che si fanno fotografare in camici bianchi., lUnione degli Universitari parla di “ennesimo incredibile errore che andrà a falsare l’intera veridicità della prova” ed il Codacons che annuncia una “causa collettiva di risarcimento danni contro il Miur e il Cineca”.
Il responsabile Cineca ha riconosciuto l’errore e rimesso il suo mandato, ma resta la farza grottesca di esami che dovranno esserwe ripetuti per superficialità ed incuria o per incapacità, con lo Smi, il sindacato dei merdici italiani, che è esterefatto nei confronti di un ennessimo, incredibile “errore di Stato”.
Ieri, in tv, su Rai1, per celebrare i 30 anni dalla scomparsa di Edoardio De Filippo, in diretta dal Teatro San Ferdinando di Napoli , è andato in onda Le voci di dentro per la regia televisiva del premio Oscar Paolo Sorrentino e la regia teatrale di Toni Servillo, con, pratogonisti, con suo fratello Peppe, attore e cantante, voce degli Avion Travel, che ci ha fatto riflwettere sulle cobnseguenze della superficialità e dell’errore, corerendo in bilico tra realtà e segno.
Ma mentre quello è uno spettacolo sulla incomunicabilità e la paura degli altri, nella realtà viviamo grottesche vicende che dicono che è tutto lo stato ad essere inaffidabile e disintegrato.
Mentre guardavol in tv le Voci di dentro, pensavo ai fatti recenti e recentessimi e a quanto attuale fosse questo affresco corrosivo della nostra società, in cui l’odio e l’invidia sono i convitati di una cena che si consuma ogni giorno tra ipocrisia, corruzione morale ed incapacità deresponsabilizzata.
Le voci di dentro – ha detto tempo fa Toni Servillo – è la commedia dove Eduardo, pur mantenendo un’atmosfera sospesa fra realtà e illusione, rimesta con più decisione e approfondimento nella cattiva coscienza dei suoi personaggi, e quindi dello stesso pubblico.
L’assassinio di un amico, sognato dal protagonista Alberto Saporito, che poi lo crede realmente commesso dalla famiglia dei suoi vicini di casa, mette in moto oscuri meccanismi di sospetti e delazioni. Si arriva ad una vera e propria ‘atomizzazione della coscienza sporca’, di cui Alberto Saporito si sente testimone al tempo stesso tragicamente complice, nell’impossibilità di far nulla per redimersi.
Eduardo scrive questa commedia sulle macerie della seconda guerra mondiale, ritraendo con acutezza una caduta di valori che avrebbe contraddistinto la società, non solo italiana, per i decenni a venire.
E ancora oggi sembra che Alberto Saporito, personaggio-uomo, scenda dal palcoscenico per avvicinarsi allo spettatore dicendogli che la vicenda che si sta narrando lo riguarda, perché siamo tutti vittime, travolte dall’indifferenza, di un altro dopoguerra morale, che continua, aggravatyo, fino ad oggi.
A fine febnbraio 2013 Napolitano in visita a Berlino disse che “L’Italuia non è alo sbando” , ma come potrebbe dire la stessa cosa oggi.
Soprattutto come potrà Renzi, di fronte ai partener europei ed internazionali, parlare ancora di un Opaese che vuole rinascere?
Per il Prosperity Index 2014, indice che misura la prosperità di 142 Stati del mondo, la qualità della vita nel nostro Paese si tiene ormai a galla grazie a famiglia, salute e piccola imprenditoria, mentre tutto il resto è allo sbando, con il sistema nel suo insieme che soffre sempre di più per effetto della crisi economica, del degrado della politica, delle libertà personali e dell’educazione e, evidentemente, della burocrazia.
Se ha questo si aggiunge il fatto che diminuisce, secondo Lwegatum Institute, lanostra tolleranza verso gli extracomunitari con il Paese che si piazza al penultimo posto in Europa dopo la Grecia, aumentano i furti, cala il volontariato la cui pratica è scesa in fondo all’Europa in termini percentuali, mentre sale la preoccupazione, con il 66% degli intervistati che si dice inquieto per il futuro ed il rischio di povertà, che ormai riguarda un italiano su 4, c’è davver poco da stare allegri e tentare di soffocare le “voci di dentro” cghe hanno sospinto tanti giovani e anche 70.000 pensionati, ad abbandonare questo Paese.


03 Novembre 2014

Categoria : Cronaca
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