Fondovalle Sangro, riecco buche e danni


Castel di Sangro – La vicenda denunciata nel mese di agosto 2013 dall’Associazione Sulla Buona Strada, relativa al pessimo stato del piano viabile della SS 652 Fondovalle del Sangro, sembrava ormai risolta definitivamente grazie al tempestivo intervento dell’Anas con la messa in sicurezza e i lavori di rifacimento del tratto di strada compreso tra Castel di Sangro ed Ateleta, ma così non è stato.
All’epoca numerosissimi turisti e cittadini, sostituendosi a chi di dovere, grazie al deciso intervento dell’Associazione Sulla Buona Strada, mediante gli organi di informazione, segnalarono la presenza e il pericolo determinato da numerose buche e in particolare di un enorme dosso sul Viadotto “Valle Salice”, chiedendo l’immediato intervento di ripristino del piano viabile e la sostituzione della segnaletica stradale. I lavori iniziarono immediatamente e durarono pochi giorni con grande soddisfazione per tutti.
Da circa un mese, complici le avverse condizioni atmosferiche, a solo un anno e mezzo di distanza dai lavori eseguiti, il problema si ripresenta di nuovo in quanto sul piano viabile sono ricomparse numerosissime buche di grosse dimensioni che creano non poco pericolo per la circolazione stradale. Solo nelle giornate e nelle nottate comprese tra giovedi e sabato, sono stati oltre 20 i veicoli che hanno investito le buche presenti sul piano viabile della ss 652 nel tratto di strada compreso tra Castel di Sangro ed Ateleta. I veicoli coinvolti, (almeno quelli che si sanno), hanno riportato danni agli pneumatici e agli organi meccanici, e solo per pura fortuna non è accaduto nulla di più grave, atteso che molte delle buche investite sono “risorte” sui cavalcavia, ovvero su tratti stradali pericolosissimi specialmente in caso di sbandamento e fuoriuscita dalla sede stradale. Giova precisare che solo alcuni dei numerosi eventi infortunistici sono stati trattati come sinistri stradali. Sulla vicenda è intervenuta di nuovo l’Associazione Sulla Buona Strada: “Le buche sono tantissime e in alcuni casi di importanti dimensioni” commentano Pierluigi Monaco e Domenico Caruso, rispettivamente Vice Presidente e Segretario dell’Associazione “ molte non sono visibili e opportunamente segnalate, altre sono precedute da segnaletica scarsa e inidonea consistente in un semplice pannello mobile che indica un limite di velocità o un pericolo generico. Resta il fatto che la situazione è di grande pericolo per la sicurezza stradale e non bastano miseri sacchi di asfalto freddo per risolvere il problema. Il tratto di strada necessita di un intervento efficace e immediato finalizzato a garantire sicurezza ai numerosi utenti della strada ”. Il maggior numero di buche è presente dal chilometro 24+800, in prossimità del viadotto Barone e del viadotto “Lotuso”, interessando anche il viadotto “Valgelata”. “
Il pericolo” concludono Monaco e Caruso “ è determinato anche dal fatto che il piano viabile ripristinato recentemente, specie in ore notturne, trae in inganno l’automobilista certo di percorrere un tratto di strada con manto stradale in perfetto stato d’uso, che invece è inaspettatamente caratterizzato da buche. La situazione è seria e qualora nei non saranno effettuati interventi di ripristino del piano viabile, nostro malgrado, come già fatto in passato, ci vedremo costretti a rivolgerci agli organi istituzionali competenti”. Il Presidente della Giunta Regionale Luciano D’Alfonso, lo scorso anno, attraverso il sito istituzionale “Regflash” comunicò che il progetto esecutivo per il completamento della Fondovalle Sangro per un importo pari a 120 milioni di euro, era stato approvato e che i lavori sarebbero stati appaltati entro marzo 2015, in moltissimi se lo augurano.


01 Febbraio 2015

Categoria : Cronaca
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