Punti nascita tagliati? Domani viaggi della speranza ancora prima di venire al mondo…


Pescara – Giornata rumorosa al consiglio regionale, riunito a Pescara, nella stagione invernale, e clamori quasi goliardici da parte dell’opposizione di centrodestra. Argomento, i punti nascita che la Regione intende sopprimere (Sulmona, Atri, Penne, Ortona) perché non arrivano a 500 culle ognuno e ogni anno. Insomma, si nasce poco e secondo le logiche ormai dominanti, si taglia molto.
E allora, ecco l’ironia degli slofan stampigliati anche su magliette. Dicono “Vietato nascere”. Secondo loquaci esponenti della minoranza politica che si mette di traverso sull’itinerario… sforbiciatorio tracciato dal presidente D’Alfonso, nella genericità dei tagli e delle soppressioni in base ai dati… produttivi annuali, verrebbero amputati anche dei centri di eccellenza che forse non arrivano a 500 parti l’anno, ma quelli che curano, li curano molto bene. Insomma, si nasce bene.
Accanto ai consiglieri regionali, naturalmente, molti sindaci provenienti dai centri direttamente interessati, ma anche da altri ricadenti nei territori in cui, domani, venire al mondo sarà più complicato e comporterà lunghi e onerosi spostamenti. Viaggi della speranza ancora prima di arrivare a questo mondo per i bambini abruzzesi di domani. C’è anche Guardiagrele, che protesta per la chiusura del centro psichiatrico locale.


24 Febbraio 2015

Categoria : Cronaca
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