Sanità, Villa Pini senza accrediti – Nominati i manager ASL – Il Pdl: “Giusto”


L’Aquila – Villa Pini e le nomine nelle ASL unificate le novità della mattinata per la sanità abruzzese, sfornate dalla giunta regionale riunita a L’Aquila. Forse anche per un brindisi di fine anno tra colleghi. Il più grande gruppo sanitario privato d’Abruzzo, Villa Pini d’Abruzzo, perde gli accreditamenti. Scade oggi il termine perentorio imposto dalla Regione: o stipendi pagati a circa 1.500 lavoratori senza un euro da nove mesi, o revoca sospensiva delle convenzioni. Lo ha confermato oggi l’assessore regionale alla sanità Venturoni, parlando ache di altre imminenti scadenze imposte a Villa Pini. A metà giornata, gli stipendi non risultano pagati, quindi si procede. Ora la Regione ha 90 giorni per trasferire i degenti in altre strutture. Villa Pini non opera solo a Chieti: ha strutture in diverse zone dell’Abruzzo e del Molise, e una clinica privata a L’Aquila. Cosa accadrà per i lavoratori? Oggi parte di loro e i sindacati hanno atteso a L’Aquila l’esito della riunione del governo regionale, che ha confermato i termini dell’intimazione perentoria. Si è parlato nelle scorse settimane di 10 milioni regionali, un anticipo destinato a pagare almeno parte dei lavoratori. Si attendono, ma soprattutto 1.500 famiglie attendono, versamenti di soldi nelle tasche di chi non ha letteralmente da vivere da quasi 300 giorni.

Altro adempimento della Regione annunciato oggi: i manager delle ASL ridotte ormai a quattro, una per provincia. L’Aquila: confermato Giancarlo Silveri di S.Demetrio (la ASL comprende anche Sulmona e Avezzano). Chieti (che comprende anche Lanciano e Vasto): Francesco Nicola Zavattaro. Pescara e Teramo: restano D’Amario e Molinari.
Asciutto commento dell’assessore Venturoni: “Prevalgono nelle nomine professionalità e capacità amministrative, niente spartizioni politiche”. Affermazione in cui non tutti credono ciecamente. Ma purchè davvero ci siano capacità professionalità, va bene così: tanto l’Italia, e dunque l’Abruzzo, non saranno mai esenti dalle influenze inarrestabili del potere politico dominante nel momento. Conteranno i risultati, e staremo a vedere. Indubbiamente, qualcosa tuttavia sta cambiando nel mondo di gestire la sanità e i suoi esorbitanti costi da parte del governo Chiodi. Un anno fa sembrava impossibile.

DI STEFANO E PICCONE – “Al fine di evitare il perpetrarsi di fantasiose ricostruzioni giornalistiche e il rincorrersi delle strumentali dichiarazioni a effetto di chi, all’opposizione, evidentemente non sa più qualificare di contenuti la propria proposta politica, desideriamo precisare quanto segue: riteniamo giusto che il presidente Chiodi, anche nella sua veste di commissario della sanità, nella scelta dei manager si avvalga di persone di sua conoscenza e che godono della sua piena fiducia”. Così i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore del PdL, commentano la nomina di Zavattaro e la conferma di Silveri. “Le risposte da dare, insieme con quelle relative alla ricostruzione post-terremoto – concludono i senatori del PdL – sono talmente importanti e soprattutto urgenti da rappresentare le vere priorità del governo regionale”.
(Nella foto: Gianni Chiodi e Lanfranco Venturoni)


31 Dicembre 2009

Categoria : Cronaca
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