L’Abruzzo… ci sa fare


L’Aquila – (di Laura Barocci) – Terra selvaggia, ricca di contraddizioni, l’Abruzzo concentra in pochissimo spazio la dolcezza del mare e l’asprezza della montagna, dove il tempo scorre tra un incredibile miscuglio di tranquilla vita contadina e città che vanno di fretta.Tra mare e montagna. Tra buona cucina e inebrianti profumi di-vini. Tra realtà e fantasia.Tra musica e poesia.
L’Abruzzo, venuto incredibilmente alla ribalta per il tragico sisma del 6 aprile 2009 che ha colpito L’Aquila, la città capoluogo, guarda avanti e si rialza, con grande dignità.Terra che ha visto nascere e poi regalato al mondo scrittori, poeti e musicisti, si trova oggi, dopo un periodo di “fermo”, a far sentire di nuovo la sua voce.
Dopo un’estate trascorsa nelle tendopoli, e i riflettori spenti sull’Aquila, le festività natalizie hanno riportato l’interesse dei media sulle numerose iniziative nate per dare una mano all’Abruzzo in un momento così drammatico che ha segnato soltanto l’inizio di una tragedia che sembrava non avere fine.
Non sono state particolarmente significative, però, quelle che proprio dall’Abruzzo dovevano dare voce alle popolazioni colpite dal terremoto. Inoltre, si è data maggiore rilevanza alla ricostruzione, ai beni materiali, meno al sostegno di tutte quelle persone che dopo la tragedia versano in uno stato di grave difficoltà economica.
Per questo è nata l’iniziativa “La musica muove il cuore”, che ha avuto come punto di partenza, un casa discografica abruzzese e una band di giovani musicisti, i “Fermata a Richiesta”, con all’attivo numerose esperienze live e tv e un album in prossima uscita, “Terra”.
Band molto originale, dallo stile già ben definito e riconoscibile e un sound dai forti colori pop-rock, è protagonista in questi giorni sulla stampa e sulle televisioni per l’impegno dei suoi componenti nella causa aquilana. Questo impegno si concretizza attraverso la realizzazione di un videoclip, dal titolo “Ricominciare tutto”.
I “Fermata a Richiesta”, dipingono un brano ricco di forza e di positiva razionalità, orchestrato da ritmi incalzanti e toni passionali. Marco Papa, noto attore folk di fama riconosciuta, coinvolto e appassionato dalla storia, ne diventa il volto.Prende così vita un’iniziativa dal sapore umanitario e dai contorni emozionali che ruota intorno ad un grido di fiducia.
Il messaggio non vuole strappare le pagine dei giorni di dolore, ma vuole voltare quelle pagine per scriverne di nuove. L’intento è quello di lasciare un segno indelebile che racconti di un momento potente e tremendo e per far sì che il tempo non ne cancelli le macerie. La gente d’Abruzzo spera e lotta perchè crede davvero che si possa “Ricominciare tutto”. L’Abruzzo ha scelto di lottare con immensa dignità e ha scelto di VIVERE. Ancora.
Il video clip è stato presentato in anteprima questa estate, alla presenza di tre padrini abruzzesi DOC: Gabriele Cirilli, famoso attore comico, Giò Di Tonno, vincitore del Festival di Sanremo nel 2008 e Marco Papa, che saranno testimonial per l’Italia e per l’estero dell’iniziativa.
Con la collaborazione dei parroci dei paesi più colpiti dal sisma, i fondi ricavati dalla vendita dei cd, saranno raccolti in un conto corrente intestato e gestito dalla Caritas Diocesana dell’Aquila, e consegnati direttamente nelle mani delle famiglie che più hanno risentito di questa tragedia.
Non sono soltanto i grandi capaci di fare grandi cose, anche una piccola realtà, come piccola è l’etichetta discografica abruzzese Gallirecords, è riuscita ad aprire una breccia nel cuore di tanti personaggi, del mondo artistico e politico.
Il brano “Ricominciare tutto” è stato realizzato anche in spagnolo con il titolo “OtraVez” e in inglese “Keep Breathing” . Hanno come obiettivo non solo quello di unire tutti gli abruzzesi, ma di coinvolgere ed emozionare tutto il mondo.
L’Abruzzo, inoltre, ci regala un altro protagonista che dalla musica porta il suo impegno, questa volta, nell’ambito della ricerca scientifica. Andrea Castelfranato, chitarrista abruzzese, negli anni si conquista di diritto un posto di rilievo nel panorama musicale internazionale, partecipando a numerosi festival in tutta Europa come rappresentante italiano, come il Festival di Issoudun in Francia, dove ha riscosso numerosi consensi dal pubblico e dalla stampa francese, e vincendo l’Open Strings, Festival Internazionale della Chitarra, tenutosi a Osnabruck, in Germania.
Indicato come uno dei più promettenti talenti della chitarra acustica, ha avuto la possibilità di approfondire diversi generi legati al filone etnico, studiando flamenco, jazz manouche, e utilizzando strumenti come il bouzouki greco e la balalaika. Insieme ad alcuni tra i più noti musicisti abruzzesi, quest’anno ha prestato il suo volto per la realizzazione del CALENDARIO 2010, iniziativa promossa dalla Fondazione Mario Negri Sud per la raccolta dei fondi destinati alla ricerca. “La ricerca è degna di nota” è il titolo del progetto.
Gli artisti, coinvolti nell’iniziativa, si sono impegnati anche a tenere concerti per promuovere la Fondazione. Simona Molinari, Piero Mazzocchetti, Giulia Aruffo, il gruppo dei Dago Red, Pier Luigi Mencattini, Mario Stefano Pietrodarchi, Nazzareno Carusi, Annamaria Garibaldi, Luigi Piovano, Silvio Di Rocco, Lorenzo Tucci e il maestro Donato Renzetti sono i nomi degli altri protagonisti che insieme ad Andrea Castelfranato hanno aderito all’iniziativa, accettando di testimoniare il loro interesse per la ricerca scientifica e per gli scopi della Fondazione.
Nei ventidue anni di attività il Centro Ricerche del Consorzio Mario Negri Sud è diventato un punto di eccellenza, riconosciuto in Italia e nel mondo. Il calendario, dodici splendidi scatti del fotografo Roberto Colacioppo e la grafica curata da Luca Francescantonio, è un altro bell’esempio di solidarietà in una terra dove generosità e calore umano vengono elargiti a piene mani…
laurabarocci@yahoo.it


08 Gennaio 2010

Categoria : Cultura
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