Servirà la sceneggiata dei pedaggi?


A memoria di uomo e di automobilista sempre tartassato, non si ricorda una diminuzione dei pedaggi A-24/25. Senza spremere le meningi, l’unico ricordo bel chiaro sono aumenti e aumenti, ad ogni primo dell’anno. E settimane di sdegni, strepiti, berci, cachinni, ciarle, promesse, vacuità. Il niente così caro ai politici di ogni colore e risma.
Stavolta, pare che si riesca a cavare il ragno dal buco. Esisterebbero, assicura la sebatrice Pezzopane, delle premesse utili. Staremo a vedere senza togliere la mano dal borsellino, avvezzi da sempre a pagare, a cacciare euro, a far tintinnare le monete e frusciare le banconote. Se i pedaggi dovessere costare di meno, sarebbe un segno. Dovrebbero preparare una puntata di “Miracoli” In tv. Ci credete voi? Noi quando avverrà ci crederemo. Non prima: difettiamo di fede. Ma naturalmente, potremmo sbagliare. E’ una vita che ci capita…



13 Gennaio 2016

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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