“InAbruzzo.com” spegne la candelina 1


L’Aquila – InAbruzzo.com spegne la candelina n.1: compie un anno il 20 febbraio prossimo. Quando vedemmo la luce, dopo una moderata campagna pubblicitaria (non ci piace chi urla le cose, preferiamo la pacatezza) c’era curiosità, poi arrivarono i tempi tragici per la città ed è inutile parlarne: tutti sappiamo come andarono le cose. Anche la nostra vita divenne difficile. Ma la convinzione di essere sulla buona strada, nel creare un giornale elettronico (ma in sito non è solo questo, tutti se ne accorgeranno presto) di respiro regionale, ci ha alla fine premiato. Il merito è in parte nostro, lo riconosciamo senza falsa modestia, ma in gran parte degli abruzzesi.
Riassumiamoci in poche parole. I nostri lettori sono ormai migliaia, aquilani, abruzzesi, italiani e anche stranieri. Siamo il sito 5.500 a livello nazionale: potete verificare su www.alexa.com, che è una fonte riconosciuta come autorevole e affidabile. Ci sono altri due dati significativi: abbiamo un alto numero di pagine visitate da ogni lettore, e abbiamo un tempo di permanenza mediamente superiore ai 10 minuti. Vuol dire che i lettori trovano molti argomenti interessanti e si intrattengono a leggere gli articoli. Non semplice informazione fatta di notizie e comunicati, ma articoli e approfondimenti. Abbiamo un buon numero di persone (anche molto autorevoli) che ci inviano articoli, opinioni e contributi.
In un anno, non esiste un caso, diciamo un solo caso, in cui InAbruzzo.com abbia negato spazio a qualcuno, o a qualche parte politica. Tutti sono ospitati. Abbiamo pochi commenti, perchè esigiamo di sapere chi ci scrive. L’anonimato su internet è un male necessario, ma a noi piace poco. Abbiamo idee, perchè il cervello cammina per conto suo. Ma nessuna idea altrui viene respinta, occultata, minimizzata. La penso diversamente da te, ma combatto perchè tu possa esprimerti: Voltaire dovrà pur aver insegnato qualcosa. Ma ecco i dati più incoraggianti: la maggior parte dei partiti, delle centrali di potere, dei politici, ma anche degli enti (soprattutto aquilani) non ci invia comunicati, non ci ha inseriti nell’elenco dei beneficiari della “loro” informazione. La stessa cosa per alcune forze dell’ordine e uffici. Non siamo nel caravanserraglio degli “amici” ai quali suggerire cosa dire e cosa scrivere. Sanno che non lo faremmo. E così tanti politici, a cominciare dal sindaco dell’Aquila, ci privano delle loro dichiarazioni, soffiate, esclusive. Siamo ai margini del potere costituito, e questo era ciò che volevamo un anno fa. Per noi è una medaglia sul petto. Faremo di tutto per restarci, visto che agire in questo modo ci ha portato migliaia di accessi unici. Evidentemente, in tanti sono d’accordo con il nostro metodo. Andremo avanti così e promettiamo a chi ha creduto in questo sito che non se ne pentirà. Dateci un po’ di tempo e un minimo di mezzi per essere noi stessi, e vi renderemo l’affetto e la stima moltiplicati. Grazie a tutti. (la redazione di InAbruzzo.com)


17 Febbraio 2010

Categoria : Cronaca
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