Lettere – Abruzzo regione verde. Al netto del Cerio 144, metallo radioattivo


L’Aquila – Scrive Franco Taccia: !In Abruzzo c’era una volta il Gran Sasso, montagna meravigliosa sempre coperta di neve da millenni e piena d’acqua protetta dal suo ventre roccioso.

Un giorno il “benedetto progresso” decise che quel ventre andava bucato per farci passare un’autostrada. Mbè, il mondo va avanti e arrivare in un’ora dove prima si arrivava in tre è una grande conquista. Certo, col “bucone” escono fiumi di preziosa acqua che prima di essere captata va perduta in quantità mostruose e le falde acquifere subiscono un’emorragia spaventosa ma è il prezzo da pagare, dicono. Poi si fanno le due gallerie ma la gente scopre che quella in direzione L’Aquila ad un certo punto viene “smezzata” perchè buca di qua e buca di la, come nei film di James Bond s’è realizzata anche una enorme cavità che non si poteva certo lasciare vuota. E allora qualcuno penso’ (o l’aveva pesato gia’ prima di metterci i famosissimi laboratori di fisica nucleare. Quelli dai quali qualche politico amante di Salgari pensava che i neutrini, passando magari da Barberino del Mugello e poi dal valico della Cipressa potessero arrivare in un nanosecondo nella piazza principale di Zurigo.
Tra favola e realtà comunque il Gran Sasso c’è ancora, almeno la parte esterna. Quel che invece è piu’ che certo è che il laboratorio funziona a pieno ritmo anche se i comuni mortali di quel che succede li dentro sanno poco o nulla, tranne quel che si decide debbano sapere. Altrimenti che comuni mortali sarebbero? Sinchè passano gli anni e si viene a sapere, sempre per colpa di questi fastidiosi comitati che si preoccupano per l’acqua, per l’ambiente, per la natura in genere, quindi i soliti rompiscatole, e poi dai giornali che è in programma un esperimento con quella schifezza di cui si parla nel titolo.
Non aggiungo altro perchè solo sentirne parlare mi ha sconvolto. Ma parimenti mi hanno sconvolto le rassicurazioni e le spiegazioni (?) arrivate dalla Regione Abruzzo, che parlano in pratica di semplici prove di trasporto, con tanto di scorta della Polizia. Una sorta di simulazione. Quindi, ognuno può crederci o no, a sentire le spiegazioni ancora non è successo nulla, stiamo calmi E tranquilli sopratutto, perchè prima che la schifezza entri veramente nel Gran Sasso servirà l’autorizzazione; mica possono fare quel che vogliono…..
Per la cronaca il Gran Sasso si trova in una delle zone piu’ a rischio sismico d’Italia.


13 Ottobre 2017

Categoria : Dai Lettori
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