UnivAq, contributi innovativi per le tecnologie digitali satellitari


COLLABORAZIONE CON THALES ALENIA SPACE –

L’Aquila – Nell’ambito della ormai consolidata attività di collaborazione tra l’ Università e Thales Alenia Space, joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, e è stata recentemente definita e validata una nuova metodologia di progettazione di processori digitali di tipo trasparente (DTP) per i moderni trasponditori satellitari per telecomunicazioni.

Sviluppata a partire da esigenze di un innovativo progetto di sviluppo industriale, in particolare per la sintesi efficiente di circuiti di elaborazione digitale ad alta integrazione presso la sede Thales Alenia Space di L’Aquila, la nuova metodologia ha ottenuto i massimi riconoscimenti dalla comunità scientifica internazionale con presentazioni nei maggiori congressi internazionali di telecomunicazioni e la recente pubblicazione di due articoli in riviste di grande prestigio dell’IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers): un numero speciale dell’IEEE Journal on Selected Areas of Communications dedicato alle nuove tecnologie satellitari (Febbraio 2018) e le IEEE Transactions on Aerospace and Electronic Systems (Aprile 2018).

Il contributo, in termini di metodologie e tool di analisi e sviluppo, è stato particolarmente apprezzato anche in virtù delle sue possibilità di impiego nella progettazione di trasponder satellitari efficienti per le telecomunicazioni 5G. Le attivita’ di ricerca congiunte, in corso da circa quattro anni, sono state coordinate dai Professori Marco Faccio e Fortunato Santucci per l’Universita’ dell’Aquila e dall’ing. Domenico Giancristofaro, in qualità di esperto del settore algoritmi di Thales Alenia Space. Tali attività hanno visto il contributo determinante degli ingegneri Vincenzo Sulli e Giuseppe Marini come studenti del corso di Dottorato in Ingegneria e Scienze dell’Informazione (ICT) del Dipartimento DISIM dell’Università. Questo progetto, l’importante risultato raggiunto e l’esperienza che ne deriva, testimonia la sinergia tra il sistema universitario e quello industriale del territorio aquilano nonché la capacità di formare in loco giovani ricercatori di grande valore su temi di punta nelle moderne tecnologie ICT, in accordo con i moderni canoni di collaborazione a livello internazionale.

Le attività dell’Università dell’Aquila – dice una sua nota – sono state svolte e valorizzate, infatti, anche attraverso Unità di Ricerca del CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni), che occupa centinaia di giovani ricercatori in Italia e svolge un ruolo importante a livello europeo, mentre il personale dello stabilimento Thales Alenia Space di L’aquila coinvolto nella ricerca sui DTP, ha prodotto, soltanto nell’ultimo anno, 3 brevetti su sistemi di elaborazione digitale per telecomunicazioni, osservazione della terra e navigazione. Importanti e ulteriori sviluppi sono attesi con il prosieguo delle attività e con ulteriori collaborazioni nel quadro di programmi internazionali.

L’Università dell’Aquila e Thales Alenia Space, che collaborano anche nel settore della ricerca per le tecnologie innovative per gli apparati elettronici e d’antenna di bordo, altro settore in cui sono stati prodotti brevetti e pubblicazioni di rilevanza internazionale, sono al centro di un progetto ambizioso e comune, teso a creare e a far crescere un network di centri accademici di eccellenza in cui le nuove risorse formatesi nel territorio siano inserite in un motivante contesto internazionale. L’oggetto della ricerca è alla base delle unità di volo prodotte nel sito aquilano di Thales Alenia Space


30 Maggio 2018

Categoria : Scienze
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