A24-A25: Bracco, si accertino responsabilita’ sui tantissimi piloni scarnificati


L’Aquila – - “Nulla da obiettare circa l’opportunita’ di continuare a dibattere sulla questione dei fondi da destinare agli interventi da realizzare il prima possibile sulle autostrade. Sono pero’ fermamente convinto che sia anche dovere di coloro i quali ricoprono incarichi pubblici quello di approfondire e vagliare quanto avvenuto sinora (o meglio non avvenuto) su quelle autostrade in termini di manutenzione”.
Leandro Bracco interviene sul tema che a partire dalla tragedia che ha tramortito Genova lo scorso agosto ha legittimamente veicolato verso se’ l’attenzione dell’Italia tutta ossia la sicurezza dei moltissimi ponti e viadotti che attraversano la nostra penisola e, in particolare, le autostrade A24 e A25. “Nonostante le rassicurazioni del concessionario Societa’ Strada dei Parchi – afferma il consigliere regionale – le immagini dei piloni scarnificati suscitano un tasso elevatissimo di preoccupazione e inquietudine e fanno sorgere molteplici domande. Come e’ stato possibile infatti che i piloni si deteriorassero in maniera cosi’ marcata? Lo sfaldarsi del cemento e la corrosione del ferro non sono conseguenza di eventi improvvisi come ad esempio un terremoto ma dell’azione, nel tempo, di numerosi fattori come agenti atmosferici e usura”. “Proprio l’azione di questi fattori si sarebbe dovuta contrastare attraverso una diligente attivita’ di manutenzione ordinaria che, se attuata, avrebbe garantito la persistenza di livelli adeguati di efficienza e sicurezza. Lavori a carico, ovviamente, del concessionario. Lo stato nel quale versano quelle strutture sembra invece rivelare ben altro e cioe’ che qualcosa non ha funzionato o, peggio ancora, non e’ stato fatto”.
“Ovviamente prioritari – evidenzia l’esponente di Sinistra Italiana – non possono che essere i temi attinenti alla sicurezza e urgenza dei lavori ma deve essere anche affrontata, in tutte le sue sfaccettature, la questione della responsabilita’. Onere del concessionario non e’ solamente riscuotere pedaggi ma anche effettuare lavori di ordinaria manutenzione. Ma se lo stato in cui si ritrovano moltissimi piloni di ponti e viadotti disseminati lungo la A24 e A25 e’ quello che tutti abbiamo sotto gli occhi, si puo’ davvero immaginare che siano stati svolti lavori di ordinaria manutenzione? Assai improbabile. E quale sara’ – si domanda Bracco – la conseguenza di tutto cio’? Saranno necessari senza ombra di dubbio lavori di manutenzione straordinaria. E sono proprio questi i lavori che lo Stato, ovvero i cittadini, sono tenuti a sovvenzionare. C’e’ da domandarsi se una situazione emergenziale come questa non torni utile a qualcuno (forse non solo una volta) con la gestione ed esecuzione di lavori appunto di manutenzione straordinaria”. “E’ ineludibile pretendere chiarezza e accertare le responsabilita’ riguardo lo stato pericolosissimo in cui versano molti piloni di ponti e viadotti che costellano le autostrade A24 e A25. Come scrissi nell’immediatezza della tragedia che due mesi fa sconvolse Genova ed ebbe eco notevolissima in tutto il mondo, il miglior atteggiamento che noi tutti abbiamo il dovere di perseguire e’ quello di fare in modo che le 43 vite innocenti spezzate il 14 agosto scorso non siano state un sacrificio vano ma che, al contrario, possano fungere da sprone fondamentale sia per mettere in sicurezza le infrastrutture sparse per il territorio e – conclude Leandro Bracco – accertare le responsabilita’ di coloro i quali, a fronte di cospicui guadagni, non hanno pero’ fatto il proprio dovere in termini di manutenzione”.


18 Ottobre 2018

Categoria : Politica
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