I sindacati sulla piscina Santa Barbara


L’Aquila – Stamattina – dice una nota dei sindacati – abbiamo partecipato, insieme a una delegazione di lavoratrici e lavoratori, alla seduta del consiglio comunale dove si è discusso un ordine del giorno sulla chiusura del complesso sportivo di Santa Barbara, ordine del giorno poi ritirato a conclusione della discussione. Al consiglio comunale erano presenti anche le associazioni sportive.
Dall’intervento dell’assessore allo Sport abbiamo appreso che dalle indicazioni della struttura tecnica comunale l’indirizzo dell’amministrazione è quello di pubblicare un bando di gara definitivo sia per l’assegnazione dei lavori necessari a ripristinare (secondo quanto previsto dalle prescrizioni della Asl) la funzionalità della struttura, sia per l’assegnazione della gestione, scomputando tali costi degli interventi dal canone di locazione dovuto dal gestore al Comune: una soluzione che riteniamo possa prolungare gli eventuali tempi di riconsegna della struttura alla città. L’assessore inoltre ha ribadito la volontà di inserire all’interno del bando di gara la clausola di salvaguardia sociale al fine di tutelare gli attuali livelli occupazionali e salariali.
Per parte nostra torniamo a ribadire che è necessario capire le tempistiche per la riapertura del complesso sportivo al fine di tutelare i livelli occupazionali e per riconsegnare alle associazioni sportive, agli atleti e alla cittadinanza un luogo deputato allo sport e all’aggregazione sociale. Riteniamo pertanto urgente che l’amministrazione comunale istituisca un tavolo di coordinamento e di programmazione, convocando i dirigenti dei settori interessati (opere pubbliche e bilancio), la Asl, la Cgil e i rappresentanti delle società sportive. È necessario comprendere, in relazione alle prescrizioni della Asl, quali lavori servono per riaprire l’impianto e il loro costo effettivo, rendendo celeri le tempistiche per la loro realizzazione. Il complesso sportivo di Santa Barbara è per sua natura e per i servizi che offre alla collettività tra i primi in regione, con circa 4000 utenti che frequentano regolarmente la struttura e utilizzano i vari servizi e le varie discipline sportive, atleti che oggi sono costretti a un esodo forzoso verso altre strutture in tutta la provincia ed anche oltre, con costi ulteriori per le famiglie. Riteniamo necessario un atto di responsabilità che dovrà arrivare in tempi brevi al fine di garantire la continuità lavorativa dei dipendenti e dei collaboratori sportivi, e che preveda la rapida ripresa della funzionalità dell’impianto e di tutti i servizi.
Ricordiamo ancora una volta che i lavoratori sono senza stipendio dallo scorso mese di agosto e che la situazione rischia di degenerare fino al licenziamento di tutti i dipendenti, 18 a tempo indeterminato, di cui 6 diversamente abili, e 14 collaboratori sportivi. Questi ultimi, tra l’altro, in caso di licenziamento non avrebbero nessun sostegno al reddito per la natura contrattuale del loro rapporto lavorativo. Il ripristino della funzionalità dell’impianto deve essere quindi una priorità dell’amministrazione comunale, per garantire il lavoro e per far ripartire i luoghi di aggregazione del nostro territorio, colpito anche nei luoghi di socialità dalla crisi economica e dal terremoto.


27 Dicembre 2018

Categoria : Cronaca
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