Diatriba gasdotto, la soluzione esiste


Al gasdotto con centrale a Sulmona sì dal Tar, ma non è detta l’ultima parola. In una diatriba all’italiana, non è mai detta l’ultima parola. Siamo il paese della totale incertezza del diritto, qui nato 2500 anni fa proprio per dare certezze. Ma lasciamo perdere.
Il discorso è un altro. La soluzione esiste. Se proprio il gasdotto non lo vogliamo, rinunciamo anche al metano. Alla Sanm diciamo di andare via, e agli utenti qualcosa come “guardate che se il gas non possiamo portarvelo, non potete neppure usarlo”.
Non pare che possano esserci soluzioni differenti, infatti. Se tu non vuoi che ti porti le mozzarelle che desideri mangiare, non puoi mangiare le mozzarelle.
A fare a meno del metano molti ci stanno: basta fornelli, stufe, automobili, fabbriche e quant’altro va a metano. Decrescita felice, diceva qualcuno. Meglio di una crescita a suon di eterne diatribe, polemiche, insulti, proteste, carriere politiche.
Manca però il coraggioso che faccia la proposta di rinunciare al metano. Più che coraggioso, coerente. Aspettiamo che ne spunti uno.

PENSIERINO – Per decenni abbiamo vissuto con il gas nelle bombole dentro casa. L’installatore faceva la prova accendino per scoprire l eventuali perdite. Roba da brividi. Nessuno parlava, nessuno trovava da ridire. Tutti anzi sceglievano il gas per risparmiare.



15 Giugno 2019

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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