Calcinacci dal viadotto, la politica farfuglia


L’Aquila – Paolo Romano, Passo possibile: È comico che il vicesindaco cerchi di scrollarsi di dosso i calcinacci del suo traballante operato sul Ponte Belvedere a seguito dell’incidente occorso nella giornata di ieri. Incidente che, se dovuto solo all’incuria del tempo che passa, ha adesso un colpevole con delega. È aberrante rilanciare l’idea della sostituzione evocando scelte che impatteranno “sul futuro della città e delle nuove generazioni”, parole del vicesindaco, a valle di una caduta di calcinacci che avrebbero potuto fare anche vittime. Piuttosto, nel mentre intavola il secondo incontro pubblico – il primo lo fece Liris oramai due anni fa – si premuri di non farlo diventare un’altra inutile perdita di tempo e di effettuare ulteriori e approfonditi controlli che possano tranquillizzare i cittadini su eventuali altri distacchi di materiale; inoltre dica chiaramente se il ponte è strutturalmente sicuro oppure se necessita di abbattimento: a tal proposito sono stati effettuati recenti carotaggi (afferenti alla progettazione del consolidamento del ponte) il cui esito non è stato mai reso noto. Inutile dire che sia sopra che sotto quel ponte si sia già fatta una campagna elettorale, quella delle regionali, e che le diverse soluzioni percorribili, vantate dal vicesindaco, si fermano ad un tanto faraonico quanto improbabile project financing provvisto di parcheggio interrato che nell’avviso pubblico si sarebbe dovuto realizzare dove era localizzato il distributore e che nel’unica proposta progettuale pervenuta si localizza al posto di private abitazioni. L’amministrazione dispone poi anche di uno schizzo di progetto, pervenuto fuori avviso, che prevede comunque la sostituzione dell’infrastruttura senza indicare progetto e coperture economiche. Nessuno che affronti il vero tema: il tempo che passa e lascia la città senza un’arteria necessaria al fluire del traffico, con il degrado di un’opera pubblica lasciata all’incuria, con i commercianti sempre più abbandonati a loro stessi e i proprietari degli immobili con una svalutazione progressiva del prezzo di vendita e affitto dei beni. La riflessione non verte più sulla scelta tra consolidamento e sostituzione del ponte ma sul tempo necessario per riconsegnarlo alla città nel minor tempo possibile.

La riunione di maggioranza a cui fa riferimento il vicesindaco non deve aver sortito gli effetti desiderati se la Lega canta fuori dal coro chiedendo una commissione territorio sull’argomento.


24 Gennaio 2020

Categoria : Politica
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