La paura e l’eterno Medio Evo


Il virus corona non è sui libri, non possiamo leggere di cosa si tratta esattamente. Dichiarazione (onesta) di impotenza di alcuni scienziati e di alcuni giornalisti scientifici preparati, non cialtroncelli qualsiasi. La verità è tutta qua. Dalla fiabesca Cina arriva la malattia minacciosa e noi torniamo nel Medio Evo, dal quale non ci siamo mai davvero allontanati. Anzi, nel quale siamo immersi grazie alle fake news e alle balle diffuse in rete, con profezie e riferimenti alle piaghe bibliche alla solita immancabile fine del mondo.
In milioni, anche in Italia, agiscono come nel Medio Evo. Rifornimenti di cibo e acqua. Locali chiusi. Divieto di aggregazione. Strade deserte, aree per pregare davanti alle chiese sbarrate. Controlli, blocchi stradali, tamponi e mascherine. . Naturalmente, corsa allo sciacallaggio nei prezzi. E, in vasta scala nel mondo, anche corsa all’oro che sale alle stelle. E’ la sorda paura, la irrazionalità incontenibile. Aspettiamo notizie sul contagio. Il rimedio? Come nel Medio Evo, ora non c’è né si pensa che arrivi presto.
Altro che digitale e tecnologie. Anno 2020 come il 1020. E per di più è anche bisestile…

PENSIERINO - Per quel poco, anzi pochissimo che vale, ricordiamoci che il solo rimedio è affidarsi alla scienza, almeno a quella poca che esiste e che sta lavorando sodo. Ciò che non è sui libri, sforziamoci di mettercelo osservando la realtà e tentando ci capire. Come Galileo.



24 Febbraio 2020

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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